Antica Pyrae a Minturno: le mura ciclopiche sul Golfo di Gaeta
Sulla costa di Minturno, affacciate sul Golfo di Gaeta, si ergono le tracce di un antico porto: Pyrae. A testimoniare la sua passata grandezza restano delle imponenti mura poligonali, costruite con massi giganteschi incastrati tra loro con una precisione che stupisce ancora oggi. Queste pietre raccontano una storia lunga secoli, dall'ascesa come scalo marittimo fino all'inesorabile abbandono.
Da porto a villa romana
Il periodo d'oro di Pyrae fu tra il VII e il VI secolo a.C., quando era un porto fiorente. Le mura che vediamo risalgono proprio a quell'epoca. Con l'arrivo dei Romani, nel 314 a.C., la città divenne una colonia e le sue antiche difese furono inglobate in una lussuosa villa marittima, quella di Marco Emilio Scauro. La sua importanza commerciale iniziò a diminuire, fino al colpo di grazia inferto dalle invasioni longobarde, che ne decretarono la fine.
Il sito archeologico si trova a Minturno (LT), in Via Pasquale Lepone, ed è un vero e proprio museo a cielo aperto. L'accesso alle mura è completamente gratuito, libero e privo di barriere architettoniche, rendendo la visita facile e suggestiva per chiunque.