Museo Archeologico Nazionale: la Formiae romana negli Stalloni dei Borbone
Il Museo Archeologico Nazionale di Formia occupa gli ambienti ottocenteschi detti "Stalloni dei Borbone", nell'ala meridionale del Palazzo Municipale su via Vitruvio. La collezione racconta il periodo di massima fioritura della città: sculture di altissimo livello databili tra la fine del I secolo a.C. e il II secolo d.C., provenienti in gran parte dall'area del foro, attuale piazza Mattej. Statue onorarie di patroni e magistrati locali, ritratti della famiglia imperiale, tra cui un'immagine di Caio Cesare, nipote di Augusto.
Statue con tracce di colore
Elemento di unicità: due statue maschili togate conservano ancora tracce di pittura, rara testimonianza di come le sculture antiche fossero riccamente colorate. Il rosso della toga e l'anello all'anulare indicano l'alto rango del personaggio, forse un magistrato nell'atto del sacrificio.
Leda e il cigno
Nella galleria interna spicca il gruppo scultoreo di Leda con il cigno, rinvenuto nel 1928 nei criptoportici di piazza della Vittoria. Copia di un originale greco del 370-360 a.C. attribuito a Timotheos, la scultura, priva della testa, mostra la regina di Sparta che accoglie Zeus trasformato in volatile. Accanto, un affresco in quarto stile con un giardino e un volatile.