Si consiglia di partire al mattino presto, per avere tempo di visitare il Santuario di Fonte Colombo, il borgo di Greccio e il suo Santuario Francescano. Si parte dalla Cattedrale di Rieti uscendo dal suo centro storico medievale. Il percorso inizia in piano su asfalto e sale gradualmente su strada sterrata bianca fino ad arrivare al Santuario di Fontecolombo. Qui nel 1223 il santo, dopo 40 giorni di totale digiuno, dettò la Regola definitiva a frate Leone e qui si trova la cella dove nel 1225 subì la dolorosa cauterizzazione agli occhi “senza che il fuoco gli facesse male”. Oggi è possibile ammirare lo Speco di Francesco, la grotta dove egli ebbe la visione di Cristo che confermava la Regola e che fruttò a questo luogo il nome di Sinai francescano, nonché la cappella della Madonna detta anche della Maddalena, l’unica presente già ai tempi di Francesco, sulle cui pareti figurano affreschi del XII secolo e il simbolo del Tau, probabilmente dipinto dal santo. Bisogna conservare energie per la salita a Colle Sant'Elia, unica asperità prevista dal cammino. Proseguendo, la strada attraversa le colline con un percorso caratterizzato da un leggero saliscendi, in larga parte ombreggiato da grandi roverelle, che conduce fino a Contigliano con palazzi del Cinquecento e del Seicento, chiese, porte e una cinta muraria in buona parte ancora presente. Attraversato il paese si prosegue per la località Piano e, quindi, in leggera ascesa, si segue il sentiero Onnina (dalla omonima sorgente). Lungo l’itinerario è possibile fare tappa all’Abbazia di San Pastore, recentemente ristrutturata. Lasciando alle spalle la valle si cammina verso il Santuario Francescano di Greccio, inserito sul costone roccioso della montagna. Il Santuario è noto in tutto il mondo per essere stato scelto dal Poverello di Assisi come teatro della prima rievocazione della Natività di Betlemme, avvenuta nella notte di Natale del 1223. All’ingresso del Convento la Grotta trasformata nel 1228 in Cappella del Presepio e dedicata a santa Lucia. Qui si ammira, sopra l’altare, un affresco del 1400 che rappresenta la Natività di Betlemme e il Presepio di Greccio. Dalla Cappella si accede al nucleo più antico del Convento: refettorio, cella di Francesco e, salendo, l’Oratorio di S. Bonaventura. Nella chiesa di San Francesco con la statua bianca dell’Immacolata Concezione, una ricca collezione di presepi provenienti da tutto il mondo.