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Frantoio di Capofarfa

Frantoio di Capofarfa a Poggio San Lorenzo: olio nuovo tra mura romane e macine del Seicento

A Poggio San Lorenzo, ultimo paese olivicolo della Sabina a 650 m di quota, il Frantoio di Capofarfa è attivo dal 1600 e da allora appartiene alla famiglia Agamennone. Ma la struttura è molto più antica: le fondamenta poggiano sulle mura di una villa romana del II secolo d.C., quella di Laberia Crispina, moglie del console Caio Bruttio Presente. All'interno si può entrare in un acquedotto romano che un tempo alimentava la villa, e secoli dopo ha fatto girare le macine del frantoio.

Un museo tra via Salaria e torchi romani

Nell'area museale si cammina su un tratto dell'antica via Salaria. Si vedono la base di un torchio per olive di epoca romana e una macina in pietra locale del 1850. Le macine attualmente in funzione risalgono al 1940: a novembre e dicembre girano ancora, e l'odore dell'olio appena estratto riempie i locali. Da qui, volendo, si può raggiungere il più antico olivo impollinatore della Sabina e i ruderi del castello di Capofarfa, immerso tra oliveti ceduti dall'Abbazia di Farfa nel Seicento.

Frantoio di Capofarfa
Via Quinzia, 126, 02030 Poggio San Lorenzo RI, Italia
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