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Tempio di San Francesco

Tempio di San Francesco a Gaeta: 800 anni di storia tra gotico e neogotico sul Monte Orlando

Nel 1222, Francesco d'Assisi soggiornò a Gaeta e fondò un piccolo convento alle pendici del Monte Orlando. Lo storico francescano Luca Wadding lo annotò secoli dopo con una frase lapidaria: "Valde locum hunc dilexit Franciscus" (Francesco amò molto questo luogo). Nel 1283, Carlo II d'Angiò, particolarmente legato ai francescani, finanziò la costruzione di una chiesa vera e propria. Quello che si vede oggi, però, è quasi interamente il risultato dei lavori avviati nel 1854, dopo decenni di abbandono seguiti alla soppressione napoleonica degli ordini religiosi. Fu Ferdinando II delle Due Sicilie ad affidare il restauro all’architetto militare Giacomo Guarinelli.

Cosa fece Guarinelli

Non venne demolito nulla. Guarinelli prese la struttura gotica trecentesca e la rivestì, dentro e fuori, di un apparato decorativo neogotico ispirato alla scuola francese. Il risultato è una chiesa che nasconde sotto gli stucchi ottocenteschi una struttura di sei secoli prima.

La chiesa dall’esterno

Una scalinata monumentale conduce alla facciata, al cui centro si erge la statua della Religione di Luigi Persico, raffigurata come Cristo con la croce. Ai lati del portale le statue di Carlo II d’Angiò e Ferdinando II di Borbone, accompagnate da epigrafi latine, ricordano il loro ruolo nella costruzione e nel restauro del complesso. Più in alto, sulla cornice, una fila di santi (Bernardo, Ambrogio, Francesco, Agostino e Tommaso d’Aquino) completa la facciata.

Tempio di San Francesco
Via S. Giovanni Bosco, 1, 04024 Gaeta LT, Italia

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