Torre di Castellone a Formia: duemila anni di storia in 25 metri di pietra
In piazza Sant'Erasmo, nel cuore del borgo medievale, si alza la Torre di Castellone: 25 metri di stratificazioni che raccontano la storia di Formia dall'epoca romana al Trecento. La base in opera poligonale risale all'antica arx romana; sopra, un rinforzo in opus incertum di età repubblicana. Il torrione ottagonale che oggi domina il panorama fu costruito nel 1377 per volere di Onorato I Caetani, conte di Fondi. Era una delle 12 torri che cingevano le mura del borgo, l'unica rimasta intatta.
L'epigrafe dei tre edili
All'interno del vano terreno si conserva un'iscrizione romana scoperta nel 1840 dal giovane storico locale Pasquale Mattej. È l'epigrafe dei tre edili — Cemoleius, Statius e Paccius — magistrati che in età repubblicana fecero costruire alcune porte nell'arce. Una di queste stava proprio alla base della torre attuale.
Presidio sul mare
Castellone nacque come rifugio durante le incursioni saracene dell'Alto Medioevo. La torre presidiava l'accesso nord della fortificazione, con coronamento merlato, feritoie e piccole finestre quadrate. Dai suoi 25 metri si controllava il golfo. Le mura difensive, distrutte dai bombardamenti del 1943, avevano altre 11 torri, oggi in gran parte inglobate nelle abitazioni del rione.