Statua del Redentore di Maranola: la sentinella del Golfo di Gaeta sui Monti Aurunci
A 1252 metri di quota, sulla cima del Monte Altino, la Statua del Redentore di Maranola veglia sul Golfo di Gaeta. Non è solo un simbolo religioso, ma il punto d'arrivo di uno dei sentieri più panoramici del Parco dei Monti Aurunci. Arrivarci richiede un po' di cammino, ma la ricompensa è una vista che nelle giornate limpide spazia fino a Ischia e al Vesuvio.
Una storia di distruzione e rinascita
La statua ha una storia travagliata. Papa Leone XIII la volle qui nel 1901, insieme ad altre diciannove in tutta Italia per celebrare il nuovo secolo. Ma un fulmine la distrusse poco dopo, abbattendo l'obelisco. Quella che vediamo oggi è la versione ricostruita dopo la prima guerra mondiale.
Non solo la statua: l'eremo nella roccia
Poco sotto la cima c'è una sorpresa. Incastonato nella roccia si nasconde l'Eremo di San Michele Arcangelo, un piccolo santuario rupestre molto più antico della statua. Per secoli è stato meta di pellegrinaggio dei pastori — un luogo di silenzio assoluto, sospeso tra cielo e mare.
Si raggiunge a piedi con un sentiero dal Rifugio Pornito, nel comune di Formia (LT). L'accesso è libero. Si consiglia abbigliamento da trekking.