Chiesa di San Remigio a Formia: la cappella privata nei disegni di Mattej
A San Remigio, sulla via Appia in direzione Roma, c'è una piccola chiesa del 1490 che la maggior parte dei formiani non ha mai visto da dentro. È proprietà privata e lo è quasi sempre stata: prima dei Patroni Griffi, appartenne ai Gattola di Gaeta e ai Cavalieri Albito Piccolomini. Il Cavalier Filippo Albito Piccolomini è sepolto nella sacrestia insieme alla consorte Teresa Postiglione; secondo la tradizione, sarebbe lui il committente raffigurato nel dipinto sull'altare, con san Remigio che gli posa una mano sul capo.
Una chiesa che cambiò nel tempo
Costruita nel 1490, San Remigio fu rimaneggiata nel 1750: volte ad unghia, nuovo altare, rifacimento della facciata. Sulle pareti restano tracce di affreschi floreali; sull'altare, accanto al dipinto, la teca con la reliquia del santo. Secondo la tradizione locale, fino alla metà dell’Ottocento una processione quaresimale partiva da Formia per raggiungere Gaeta, passando proprio davanti alla chiesa, collegando i fedeli alla Montagna Spaccata.
Il testimone di Mattej
La chiesa compare in più disegni di Pasquale Mattej (1813-1879), pittore, disegnatore e studioso formiano della Scuola di Posillipo. Secondo le testimonianze locali, i suoi manoscritti sono ancora oggi punto di riferimento prezioso per ricostruire la topografia antica di Formia.