Palazzo Chigi di Formello: dalla torre medievale al museo dell'antica Veio
Nel cuore di Formello, a 20 km da Roma, Palazzo Chigi racconta otto secoli di storia in un unico edificio. Nasce come torre di avvistamento alla fine del Duecento, diventa castello con gli Orsini, residenza signorile nel Quattrocento, dimora cardinalizia con i Chigi nel Seicento. Oggi ospita il Museo dell'Agro Veientano, con reperti che vanno dalla preistoria all'epoca etrusca fino alla conquista romana di Veio nel 396 a.C. Siamo nel Parco di Veio, lungo la Via Francigena.
Da fortezza a palazzo rinascimentale
Una lapide sul lato ovest porta la data 1373 e lo stemma Orsini. Ma la trasformazione vera avviene un secolo dopo: nel 1464 — la data è incisa sulla facciata — il palazzo prende la forma attuale. Il cortile porticato con pilastri ottagonali in peperino, le logge, gli affreschi: tutto risale a questa fase. Nel 1661 il cardinale Virginio Orsini vende il feudo ai Chigi. Il nipote di papa Alessandro VII, il cardinale Flavio Chigi, fa sopraelevare un piano intero e crea il "Museo delle curiosità naturali, peregrine e antiche", antenato dell'attuale museo.
La torre contemporanea
Dopo 25 anni di restauro, nel 2011 il palazzo ha riaperto. L'architetto Andrea Bruno ha ricostruito la torre in acciaio Corten: una "scala emozionale" porta in cima, con vista su tutto l'Agro Veientano.