Il Tempio dei Dioscuri a Cori: le colonne romane sulla pianura pontina
Due colonne corinzie alte quasi 7 metri stanno in piedi dal I secolo a.C. nel centro di Cori, provincia di Latina. Sono quel che resta del Tempio dei Dioscuri, nel foro dell'antica Cora. Da qui si domina la pianura pontina. Sull'architrave c'è ancora l'iscrizione con la dedica a Castore e Polluce e il nome di chi ha finanziato i lavori.
Quello che resta della facciata
Delle sei colonne originarie ne sopravvivono due, con tracce dello stucco che le rivestiva. Una terza è finita incastrata nel muro di una casa privata. L'iscrizione nomina i magistrati committenti: un dettaglio raro, in quanto di solito sappiamo chi dedica un tempio agli dei, non chi firma i pagamenti con il denaro proveniente dal tesoro del tempio.
La cella e i Dioscuri
Dall'altro lato della strada c'è l'area dove sorgeva la cella. Si vedono frammenti del pavimento a mosaico bianco e nero e tracce di intonaco dipinto a finto marmo. Qui stavano le statue di Castore e Polluce: 1,90 m di altezza, marmo di Paros, con cavalli alti 1,70 m. I frammenti rinvenuti sono oggi al Museo della Città e del Territorio.