Piazza Torre Antica a Campagnano: il cuore medievale del borgo e le torri degli Annibaldi
Tra Via di San Giovanni e Via del Duomo si trova il nucleo più antico di Campagnano: una cittadella nella città, con una propria porta d'ingresso da Piazza Calderari. Le torri medievali che la circondano, costruite nel XIII secolo con la caratteristica muratura a tufelli (piccoli blocchi regolari di tufo disposti in filari ordinatissimi) sono il segno visibile di un potere che qui si è consolidato per oltre un secolo.
Il cardinale che scrisse le regole da Viterbo
Nella seconda metà del Duecento, Campagnano stava guadagnando autonomia dai monasteri romani dei Santi Cosma e Damiano e di San Paolo fuori le Mura. Ma restare senza un protettore potente era impensabile. Nel 1270, mentre il Cardinale Riccardo Annibaldi era coinvolto nel lunghissimo Conclave di Viterbo, i campagnanesi gli giurarono fedeltà e lui accordò loro uno statuto. Le torri risalgono a questo periodo: probabilmente costruite da singole famiglie locali, attorno alla Torre Antica al centro del complesso.
Da Annibaldi agli Orsini
Tra il 1271 e il 1370, mentre il feudo passava di generazione in generazione agli eredi Annibaldi, le palizzate di legno tra le torri vennero sostituite da muri in pietra e nel cuore del complesso, come simbolo di ascesa di poche famiglie, venivano costruiti nuovi edifici. Con la Peste Nera del 1348 si interruppe tutto e dal 1410 il borgo passò agli Orsini, che in pochi anni costruirono uno dei domini più estesi del Lazio centrale.