Usciti da Campagnano, il cammino si apre con un magnifico panorama sulle campagne laziali, dove colline morbide e campi coltivati accompagnano i primi chilometri della giornata. È un tratto arioso e luminoso, che invita a rallentare lo sguardo prima di rientrare nella natura più selvaggia.
Si entra quindi nell’area protetta del Parco di Veio, territorio ricco di testimonianze etrusche e scorci incontaminati. Lungo il percorso si incontra la suggestiva Chiesa della Madonna del Sorbo, immersa in un contesto di grande quiete e spiritualità, meta di pellegrini e camminatori.
Da qui si attraversa la meravigliosa Valle del Sorbo, uno dei tratti più affascinanti dell’intera Via Francigena laziale: prati aperti, pascoli e dolci ondulazioni creano un paesaggio di straordinaria armonia, spesso popolato da greggi al pascolo. Il silenzio e l’ampiezza degli spazi rendono questo segmento particolarmente suggestivo.
La salita successiva conduce al centro storico di Formello, borgo elegante e raccolto. Qui merita una visita Palazzo Chigi, che ospita anche un accogliente ostello per pellegrini: un luogo ideale per una pausa culturale e di ristoro.
Si riparte affrontando un lungo tratto panoramico, con vedute sempre più ampie verso la campagna romana, fino a raggiungere il borgo di Isola Farnese, caratterizzato da un’atmosfera tranquilla e da edifici storici ben conservati. L’ultima parte del percorso conduce infine a La Storta, tappa significativa per chi si avvicina ormai alle porte di Roma.
Punti di ristoro e acqua disponibili solo fuori dal percorso, a Formello e Isola Farnese.
Attenzione: la fontana di Ponte Sodo non è potabile.
Una tappa tra le più scenografiche e armoniose, dove natura, spiritualità e borghi storici si intrecciano in un crescendo di emozioni verso la meta finale del pellegrinaggio.