Una delle tappe più impegnative per via dei dislivelli nel primo tratto.
La fatica dei 17 km è ripagata dalle meraviglie lungo la Via: il Ponte delle Torri, l'Eremo di Monteluco e la Valle del fiume Nera, o Valnerina. Il cammino si svolge interamente in mezzo alla natura tra la valle spoletana, la Valnerina ed il fiume Nera.
Questa è una tappa di montagna, in quanto il dislivello in salita è consistente, tuttavia la pace e la spiritualità del Bosco Sacro di Monteluco e dei numerosi eremi francescani immersi nel verde sembrano attenuare la fatica.
Ricordarsi di fare buona scorta di acqua alla partenza.
Detto ciò, il percorso è di quelli che si ricordano per sempre.
Da Spoleto si raggiunge la Rocca Albornoziana, e percorrendo il suo belvedere il pellegrino esclamerà, come San Francesco, Nihil iucundius vidi valle mea spoletana (mai niente vidi di più bello della valle spoletana).
Si attraversa il Ponte delle Torri, l'imponente acquedotto che unisce la città al Bosco Sacro di Monteluco. Da qui si procede in salita tra una fitta vegetazione di lecci secolari. Già Bosco Sacro per i romani, a partire dal V sec. d.c Monteluco ospitò una colonia di eremiti giunti qui dalla Siria. San Francesco trascorse lunghi periodi qui, e Monteluco divenne uno dei luoghi più cari a Francesco che vi fondò un convento. Il luogo ha una sua anima, che lo rende unico al mondo, una sosta è d’obbligo.
Si prosegue sul sentiero fino alla Forca di Castel del Monte, punto più alto del cammino.
Da qui in poi fra boschi e nascosti romitori, si scende verso la Valle del fiume Nera e si giunge a Ceselli.