Tappa sulla direttrice via Passo della Consuma.
Gli splendidi paesaggi montani del territorio casentinese fanno da cornice fin dall’inizio della tappa. Il percorso scende verso valle ed è immerso in ambienti incontaminati, circondato dalle chiome di maestose pinete, abetine e castagneti, offrendo uno stretto contatto con la natura selvaggia.
Incrocia le piccole frazioni di Gualdo e Castel Castagnaio, ricche non solo di lussureggianti foreste ma anche di una storia lontana, che affonda le radici addirittura nel periodo etrusco. Posto su un colle a Castel Castagnaio, sorgeva un antico tempio etrusco, rimpiazzato poi da uno romano e sulle cui fondamenta venne eretto uno dei castelli di proprietà della potente casata dei conti Guidi; ad oggi ne rimangono visibili alcuni affascinanti ruderi.
La tappa si conclude nel borgo medievale di Stia, dominato da una delle residenze dei conti Guidi, il Castello di Porciano, e arricchito da perle religiose come la pieve di Santa Maria Assunta. Fu ed è un’importante sede di lavorazione del panno casentino, il tradizionale e pregiato tessuto di lana; cuore dell’artigianato locale celebrato dal Museo dell'arte della lana realizzato nell’antico lanificio del paese.