Tappa sulla direttrice via Sansepolcro.
A strapiombo sul costone di roccia, l’impervio romitorio di Cerbaiolo stupisce per la sua particolare bellezza mistica e selvaggia; ricordando quella del santuario della Verna, tanto che un modo di dire popolare ribadisce che “Chi ha visto La Verna e non Cerbaiolo, ha visto la madre e non il figliolo”.
Il cammino si dirige verso il borgo di Piero della Francesca, Sansepolcro, attraverso la riserva naturale dell’Alpe della Luna, catena di rilievi montuosi coperti da boschi e pascoli che corre lungo il crinale appenninico, ritmata da spettacolari blocchi di arenaria e marna, come la Ripa della Luna, parete che tocca oltre i 1400 metri di quota, conquistando il punto più alto della riserva.
Attraversando su un ponticello di legno lo spumeggiante torrente Fosso di Stianta, affluente del Tignana che nasce dal vicino Monte dei Frati, si è circa a metà della tappa che, scendendo verso valle, termina in località Montagna. Piccola frazione di Sansepolcro ai piedi del gruppo montuoso dell'Alpe della Luna, animata da poche decine di abitanti e caratterizzata da tipiche case in pietra, è luogo fuori dal tempo ed anche di culto. Accoglie la chiesa di San Michele Arcangelo e la cappella del Beato Ranieri, intitolata al frate francescano di Sansepolcro che dedicò la vita ai poveri, venerato per questo subito dopo la sua morte.