Tappa sulla direttrice via Passo della Consuma.
Il cammino riprende da Camaldoli in salita, snodandosi tra i maestosi boschi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna fino a condurre al rifugio Cotozzo, un piccolo bivacco in muratura, ideale per ristorarsi dopo la pendenza. Il percorso è un alternarsi di sentieri avvolti dal selvaggio abbraccio delle foreste, a scorci panoramici mozzafiato, per giungere a Badia Prataglia, quasi al confine tra la Toscana e la Romagna e punto finale della tappa. Piccolo paese costituito da gruppi di case immersi nella natura denominati castelletti, Badia Prataglia trova origine a fine del X secolo quando alcuni monaci benedettini fondarono l’Abbazia di Santa Maria Assunta, presumibilmente precedente a Camaldoli. Centro abitato fra i più importanti del parco, accoglie l’arboreto più antico d'Italia e il Museo Forestale Carlo Siemoni, con specie arboree anche esotiche di particolare interesse, e una lunga tradizione artigianale del legno, i maestri falegnami da secoli danno vita a piccole opere d’arte per l’arredamento e suppellettili.