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Cammini spirituali
Cammino di Francesco: Ascoli Piceno - Assisi

Tappa 4: Sarnano - Montalto di Cessapalombo

km totali
21.5
Km
Durata media stimata
5.4
hr
Salita totale
667
m
Discesa totale
700
m
Tipologia segnaletica
Tappa bidirezionale
Altitudine massima
667
m
Altitudine minima
458
m

Si parte da San Liberato, luogo profondamente legato alla tradizione francescana. San Liberato era un nobile di Loro Piceno che si fece frate durante il quarto viaggio di San Francesco nelle Marche, quello del 1215 da cui nasce questo percorso. L’imponente convento di San Liberato, meta di numerosissimi pellegrini, nacque come semplice edicola sacra dedicata a Santa Maria di Soffiano. Da qui si consiglia una digressione di 1,7 km verso uno dei luoghi più ameni e suggestivi del francescanesimo marchigiano: l’Eremo di Soffiano, le cui rovine sorgono all’interno di una grotta naturale sulla strapiombante parete del Monte Ragnolo. La tradizione vuole che San Francesco abbia dimorato qui durante il suo viaggio verso Ascoli. Oltre che per la sua rilevanza spirituale, il convento è noto per la qualità delle sue acque pubbliche.

Da San Liberato si prosegue in discesa fino all’Abbazia di San Salvatore (o Santa Maria in Insula), costruita sui ruderi di un edificio romano, forse una villa o un punto di ristoro lungo il tracciato verso Roma. Durante i restauri sono emersi numerosi reperti di origine romano-barbarica e ravennate. Della precedente chiesa romanica rimane la suggestiva cripta, ben conservata e articolata in cinque navatelle con volte a crociera sostenute da colonne e pilastri decorati con motivi vegetali e animali stilizzati. Oggi la chiesa è quasi sempre chiusa, ma il porticato e la fontana d’acqua fresca continuano a rappresentare un piacevole punto di sosta per il pellegrino.

Dal cimitero di Monastero il cammino scende verso la valle del fiume Fiastrone. Giunti all’incrocio per la Grotta dei Frati e le Gole del Fiastrone, si può scegliere se seguire il percorso principale, più breve e consigliato nei periodi di pioggia o di piena, oppure la variante più lunga e impegnativa che conduce alle gole, percorribile preferibilmente nei mesi estivi e previa verifica della sua agibilità.

Proseguendo tra sterrati e strade bianche si raggiunge il Giardino delle Farfalle. Lungo il cammino il paesaggio è dominato dal profilo dei Monti Sibillini, la cui presenza accompagna il pellegrino per gran parte della tappa. Questo territorio appartiene infatti all’area protetta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, uno degli ambienti naturali più affascinanti dell’Appennino centrale. 

Il percorso termina lasciando alle spalle il cuore del parco, dopo aver attraversato uno scenario fatto di montagne, boschi e testimonianze di storia e spiritualità francescana.

Cammini

Servizi e attrazioni lungo il percorso

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