Torino a pedali, alla lenta scoperta di una città di charme

Esplorare Torino e i suoi dintorni in bicicletta è il modo migliore per scoprire una città di sorprendente bellezza, fatta di sontuose residenze storiche, parchi metropolitani verdissimi, sapori territoriali e scorci di natura che sembrano quadri: ecco 5 itinerari che ne svelano tutto il fascino.

Corona di Delizie


Basilica di Superga
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Un anello di oltre 90 chilometri di ciclopiste, ciclostrade e strade rurali intorno al capoluogo piemontese, che collega le Residenze Reali sabaude e i Parchi metropolitani insinuandosi nei paesaggi fluviali, agricoli e storici dei comuni interessati. Storia e natura si intrecciano in un itinerario inedito, da percorrere in city bike o in mountain bike per andare alla scoperta di perle artistiche e architettoniche come, tra le altre, il Palazzo Reale di Torino e la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Reggia di Venaria e il Castello del Valentino, la Basilica di Superga e il Santuario di Oropa. Il circuito fa parte della Corona Verde, il grande sistema delle infrastrutture verdi dell'area metropolitana di Torino. 

Scopri di più: cicloturismo.piemonte.it

Strada reale dei Vini Torinesi

Un itinerario di 600 chilometri nel territorio intorno a Torino caratterizzato da una solida e antica tradizione vitivinicola, alla scoperta di quattro aree - Canavese, Collina Torinese, Pinerolese, Valsusa – forti di ben undici caratteristici vitigni: qui è praticamente d’obbligo fermarsi a degustare qualcuno tra i 25 vini DOC, e a visitare l'Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino a Caluso. Sul percorso si incontrano anche tesori storici e artistici come i castelli massicci e le sontuose residenze nobiliari dei Savoia, tra cui la Reggia di Venaria e i Castelli del Canavese. A Torino l’esperienza si completa con la Strada Reale con i vigneti di Villa della Regina, senza tralasciare una visita ai suoi musei, caffè storici e palazzi architettonici.

Scopri di più: turismotorino.org

Lungo il Po

Si pedala lungo alcuni tra i tratti più suggestivi del fiume Po, i cui affascinanti scenari naturalistici e paesaggistici si alternano alle altrettanto numerose bellezze architettoniche e artistiche che costellano il territorio. Il percorso principale, che parte da Racconigi, a circa quaranta chilometri dal capoluogo piemontese, misura 122 chilometri ed è suddivisibile in più tappe. Oltre a questo, se ne possono scegliere anche altri collaterali che conducono a una scoperta più dettagliata del Parco del Po Torinese, e che si raccordano con i percorsi ciclabili della provincia di Torino, come le ciclostrade del Pinerolese, del Sangone, della Dora Riparia, della Stura di Lanzo e della Dora Baltea. Il periodo consigliato per questo itinerario è tra marzo e novembre.

Scopri di più: piemontescape.com

Strada delle mele


Cattedrale di San Donato, Pinerolo
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Con partenza e arrivo a Pinerolo, nella città metropolitana di Torino, ci si muove su un percorso ad anello lungo 63 chilometri, attraversando i territori frutticoli di uno dei più fertili distretti agricoli regionali, che inglobano quattordici comuni. Pedalando lentamente lungo le ciclostrade bianche che costeggiano campi e frutteti si respira l’aroma delle mele e dei mosti in fermentazione, e si degustano frutti, succhi, sidro e distillati prodotti con oltre quaranta antiche varietà di mele. Il percorso si snoda tra pianura, collina e zona pedemontana, con itinerari di diversi gradi di difficoltà e tempo di percorrenza, consigliabili preferibilmente da aprile a ottobre.

Scopri di più: piemontescape.com

Colle del Lys


Avigliana
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È Avigliana, comune appartenente alla città metropolitana di Torino, il punto di partenza e arrivo di questo itinerario cicloturistico per bici da strada lungo 77 chilometri, che unisce la Bassa Val Susa e le Valli di Lanzo attraversando il Colle del Lys, Parco Naturale e valico alpino delle Alpi Graie. Il panorama in cui ci si trova immersi spazia dalla pianura a nord di Torino a quella del Cuneese, fino a raggiungere le Alpi Marittime, attraversando ben quindici località. Il percorso è impegnativo e quindi consigliato a ciclisti allenati, preferibilmente da affrontare tra marzo e ottobre. 

Scopri di più: turismotorino.org

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