Stintino e l'Asinara

Photo by: Francesco Riccardo Iacomino/Moment via Getty Images

Sabbia bianca finissima, panorami mozzafiato, acque azzurro-turchesi e uno dei mari più belli dell'intero Mediterraneo: questa è Stintino, rinomata località turistica sull’estremità nord-occidentale della Sardegna, in provincia di Sassari. Nato come borgo per accogliere i pescatori allontanati dall’isola dell'Asinara, quando l’isola venne trasformata in colonia penale, Stintino possiede una delle coste più affascinanti dell'intera Sardegna e rappresenta un vero paradiso per gli amanti del mare e per tutti coloro che vogliono trascorrere una vacanza a contatto con una natura selvaggia e inalterata.


Spiaggia la Pelosa
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Stintino è sinonimo di magnifiche spiagge in cui poter trascorrere ore ed ore nel totale relax. La più famosa è sicuramente la Pelosa, affacciata sull'Asinara e caratterizzata da una sabbia bianca e da un mare cristallino. Stessi colori e stessa bellezza anche per la vicina spiaggia Pelosetta, dove oltre a rilassarsi al sole si può fare una passeggiata e raggiungere a piedi l'isolotto davanti la spiaggia in cui si trova una torre aragonese del XVI sec, la Torre della Pelosa. Magnifiche anche le altre spiagge della costa orientale a cominciare dalla spiaggia delle Tonnare, caratterizzata dalla presenza dell'antica tonnara, oggi trasformata in un residence sul mare, e, proseguendo, Le Saline, ll Gabbiano, l'Ancora, Ezzi Mannu, Pazzona e Punta Negra.C'è poi il litorale che si affaccia sul Mar di Sardegna, il mare situato tra la Sardegna e l'arcipelago delle Baleari. Questo tratto è quello meno accessibile e alterna scogliere e cale, alcune raggiungibili solo in barca, come la cala di Biggiu Marinu. Sono invece raggiungili anche via terra Cala Coscia di Donna e la località di Punta su Torrione.

Assolutamente da vedere davanti la Pelosetta, l'Isola Piana, su cui sorge una torre spagnola del XVI secolo, restaurata nel 1931, nota come la Torre della Finanza. Altra torre, tra le più antiche della Sardegna, è quella che si trova nei pressi della spiaggia delle Saline, è una torre d'avvistamento nelle cui vicinanze nel XIII sec. i monaci di Santa Maria di Tergu realizzarono una salina. Affascinante anche il panorama da Torre falcone, quella che dà il nome a Capo falcone. Oltre al paesino di Stintino, da vedere anche il piccolo borgo di Pozzo San Nicola.


Isola Piana
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Da non perdere

Un pranzo a base di pesce a Stintino, grazioso paese di pescatori o una cena nell'entroterra per assaggiare il “porceddu”, il maialino sardo. Stintino possiede due piccoli porticcioli, da cui si possono affittare delle barche. Da non perdere un giro in barca per raggiungere la splendida Isola dell'Asinara.

L'Asinara

Un'isola nell'isola, bellezza nella bellezza, questa è l'Asinara. Un'isola dalla singolare storia, che ha fatto guadagnare all'Asinara l'appellativo di "Isola del diavolo": nell'800 fu una stazione sanitaria di quarantena, campo di prigionia nella I Guerra Mondiale ed uno dei più importanti carceri italiani sino all'istituzione del Parco omonimo nel 1997. Questa singolare storia oltre a regalare fascino e mistero all'isola, le ha anche permesso di rimanere isolata per circa un secolo, garantendo la conservazione di alcune aree naturali e della fauna selvatica, che annovera specie rare e in via di estinzione, tra questi l'asino bianco albino. Oggi la natura dell'Asinara rappresenta un patrimonio unico e di inestimabile valore a livello internazionale.

Punti di interesse

Le magnifiche spiagge di cala d'Arena, cala Sabina e cala Sant'Andrea. L'area di Fornelli in cui si trovava l'ex carcere di massima sicurezza. L'area è sovrastata da un massiccio su cui si erge il Castello dell'Asinara.  La reale, la zona in cui sorge il palazzo Reale, oggi sede del Parco e del Ministero dell'Ambiente, fu luogo di residenza dei Savoia. Negli edifici adiacenti è presente un ostello. Qui si trova anche il lazzaretto in cui si accoglievano gli equipaggi delle navi colpite da malattie infettive. Il villaggio di Cala d'Oliva, è un piccolo borgo con case basse dal colore bianco nella parte vecchia e edifici grandi nella parte alta dove risiedevano le famiglie di chi lavorava nel vecchio carcere.

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