Le Vie Verdi, il fascino delle ferrovie abbandonate

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Camminare o pedalare lungo i tracciati delle vecchie ferrovie dismesse, costellati dalle piccole stazioni abbandonate o recuperate per altri usi, e dove l’accesso è rigorosamente vietato a tutti i mezzi motorizzati: ecco 5 greenway tra mare, monti e colli per passeggiate slow al profumo di vino e di agrumi.

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Il percorso ciclopedonale, realizzato sul tracciato della ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia, si insinua dal Po ai Colli Berici e ai Colli Euganei. La linea ferroviaria è stata dismessa dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, i binari non furono più ripristinati e il sedime è diventato nel tempo una naturale green way lunga circa 116 chilometri di cui circa 50 sono diventati una bellissima pista ciclabile.

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Nata sulla vecchia linea ferroviaria che collegava Levanto, Bonassola e Framura, nel Levante ligure, questa panoramica pista ciclopedonale si snoda interamente lungo la costa, tra numerose e incantevoli calette, difficili da scoprire viaggiando in altro modo, come quella di Porto Pidocchio. Pedalando si attraversano gallerie illuminate, che presentano aperture e terrazze in corrispondenza degli scorci più belli. Lungo il percorso sono presenti cartelli informativi che indicano luoghi di interesse turistico e i prodotti enogastronomici locali.

Scopri di più: lamialiguria.it

Collegava Spoleto con Norcia la vecchia ferrovia nel cuore verde dell’Umbria, ora riconvertita in pista ciclopedonale. Un percorso piuttosto impegnativo che attualmente conduce fino a Sant’Anatolia di Narco, nei pressi del fiume Nera, attraverso colline, gole, gallerie, ponti e viadotti. Sul percorso si incontrano castelli abbandonati, piccole chiese di campagna e l’antichissimo e scenografico Ponte delle Torri in pietra calcarea locale, mentre la vista spazia fino ai monti della Valnerina.

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E’ collocata su questo tratto dell’ex ferrovia Roma - Fiuggi, lungo i fianchi dei Monti Scalambra e Pila Rocca. La linea ferroviaria raggiungeva numerosi centri abitati, come dimostrano le piccole vecchie stazioni ancora presenti, che sono state restaurate e dedicate ad attività legate al ciclismo e all’escursionismo, alla conoscenza delle bellezze del territorio, delle tradizioni artigianali, e della salutare Acqua di Fiuggi, Il tracciato incrocia la Strada del Vino Cesanese DOCG e sono numerosi i borghi e le cantine dove fermarsi per una degustazione.

Si snoda dal centro di Menfi, nel territorio agrigentino, la pista ciclabile nata come riconversione della vecchia linea ferroviaria Castelvetrano – Ribera. Il tratto che va verso Est raggiunge il territorio di Sciacca: il tratto che corre verso Ovest, in direzione Vallone Gurra di Mare tocca la Borgata Marinara di Porto Palo, un’area di grande pregio ambientale. Complessivamente l’itinerario è un insieme di archeologia, paesaggio marino e montano, ideale per cicloturisti che amano le lunghe e lente pedalate nella natura, respirando il forte profumo degli agrumi e del mare.