Procida, crocevia di esperienze per tutti i sensi

Dopo l’approdo al porto di Marina Grande, andiamo alla scoperta di esperienze da vivere tra l'antico borgo di Terra Murata, il villaggio dei pescatori di Marina Corricella, e il porto di Chiaiolella sull’isola tanto cara a scrittori, artisti e cineasti. Capitale Italiana della Cultura 2022, Procida tiene alta la bandiera dell’ospitalità partenopea, regalando ai propri ospiti giornate di gusto, scoperta e benessere.

Partenza in salita, ricompensa garantita

Palazzo d'Avalos
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Nel diario di viaggio di Procida, la prima tappa in programma vale tutta la fatica che ci vuole per raggiungerla: sulla sommità di una ripida salita che regala un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli, troverai il centro fortificato di Terra Murata, luogo dal fascino unico edificato sulla parte più alta di Procida. Qui merita una visita il Palazzo D’Avalos (1563) che nei secoli è stato residenza nobiliare, Palazzo Reale e infine carcere fortificato. Oggi, nel corso di una visita, potrai ritrovare elementi e atmosfere originali di ognuna delle trasformazioni subite.

Coccole e scoperte al sapore di mare

Il porto di Marina Corricella
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Tante le esperienze che potrai vivere a Procida, dalla possibilità di godere di un aperitivo servito in barca al tramonto (con musica a bordo, ma senza fare il giro dell’isola), alle escursioni per conoscere il mare, elemento inscindibile nella vita (e nella cucina) isolana. Preparati dunque a salire su imbarcazioni con il fondo trasparente per scrutare - di giorno o di notte - i fondali che circondano l’isola. Gli stessi dai quali ogni giorno i pescatori locali sanno estrarre tesori preziosi per gli amanti della buona tavola.

A caccia di tesori culinari sommersi

Due pescatori riparano le reti da pesca. Photo by photofilmvan / shutterstock.com
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Come un vero pescatore procidano, anzi, in compagnia di alcuni di loro, potrai fare un’uscita notturna di pesca alle alici, squisito pesce azzurro dalle note proprietà organolettiche, protagonista di molti piatti della tradizione isolana. A bordo di una “saccaleva” - la tipica imbarcazione dedicata a questa particolare pesca - trascorrerai una notte tra la posa delle reti, il richiamo delle alici con le lampare, e infine la verifica (e il recupero) di quanto pescato.

Sulla via del gusto

Uno dei tesori di Procida: i limoni
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Una cucina tradizionale, naturalmente con il pesce a fare da protagonista, è quella offerta dai piccoli ristoranti e dalle trattorie sull’isola, spesso gestiti direttamente da pescatori: qui il km zero non è un miraggio. Tra i piatti in carta anche l’insalata di limoni, piatto freschissimo, di origine contadina, che potrai provare a realizzare con le tue mani, cominciando con la raccolta dei limoni sulle piante in loco.

Procida iconica, da cartolina

Marina di Corricella
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Un passaggio immancabile, una volta toccato il suolo di Procida, è a Marina di Corricella, il variopinto borgo che rende quest’isola riconoscibile ai quattro angoli del mondo, grazie anche all’uso fatto di un’immagine scattata proprio qui per promuovere nuovi schermi a colori (parliamo sia di Apple che di Microsoft). Disposto ad anfiteatro sul mare, questo piccolo borgo di pescatori - il più antico dell’isola - è un rifugio tranquillo e seducente per vacanze all'insegna del relax.

Rigenerarsi non isola

Marina di Corricella al tramonto
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Da solo o in compagnia, una volta girate viette vicoli e viuzze di Procida, magari prima di recarti in spiaggia (il clima mite dell’isola consente di vivere il mare praticamente tutto l’anno), puoi regalarti un momento di benessere nella locale spa, costruita interamente in pietra lavica con un design contemporaneo e unico. Ampia la scelta: sauna, hammam, jacuzzi, doccia emozionale con cromoterapia, fontana di ghiaccio per rigenerare il corpo. Ampie infine le aree comuni di relax dove poter gustare una vasta selezione di tè e tisane.

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