Napoli in 48 ore

Profumo di mare, di cibo, di creatività tra vie e vicoli della magnifica Napoli, per entrare in contatto con la vera anima della città affacciata sul golfo, con le sue meraviglie distribuite in un tessuto urbano unico al mondo, in un tour di soli due giorni.

Basilica di San Francesco di Paola, Piazza del Plebiscito
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Prima di iniziare il nostro tour, ti consigliamo di acquistare un ticket di Campania Artecard con il quale potrai gestire gli ingressi alle attrazioni della città con un forte risparmio e l’ambitissimo “saltafila”. Si parte di buon mattino da piazza del Plebiscito, punto di dialogo tra gli spazi chiusi della vecchia città con la zona aperta della marina. Centro del colonnato, la Basilica di San Francesco di Paola, chiesa circolare di stile neoclassico che merita una visita per i suoi magnifici interni.

L’imponente Scalone d’Onore all’interno di Palazzo Reale. Photo by Lucamato / Shutterstock.com
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Sul lato opposto della piazza, Palazzo Reale si estende con la sua magnificenza verso il mare, connesso a un’altra perla dell’architettura borbonica: il Teatro di San Carlo, il più antico teatro d’opera d’Europa. D’obbligo un passaggio in via Toledo, che si inoltra nell’abitato punteggiata di boutique di griffe della moda e botteghe di ogni tipo.

Teatro di San Carlo. Photo by Isogood_patrick / Shutterstock.com
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Qui troverai tante idee per consumare il pranzo. La pizza è regina della cucina napoletana, oltre ad esserne un simbolo nel mondo, ma la proposta gastronomica napoletana è ben più ampia, grazie alla sapienza nella cucina del pesce, e a “chicche” come la frittata di maccheroni, il ragù, la pastiera, il babà e sua altezza la sfogliatella (riccia o frolla). Senza dimenticare l’appuntamento con il caffè, qui vero e proprio rito, da celebrare nei caffè storici del centro.

Metropolitana di Napoli, fermata Toledo. Photo by Giannis Papanikos / Shutterstock.com
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Dopo aver mangiato, puoi tornare verso il centro prendendo la metropolitana, anche questa una peculiarità di Napoli con pochi eguali, grazie a stazioni che sono - o ospitano - opere d’arte. Entra nella stazione Toledo, e dopo selfie e stories di rito, vai verso la stazione Dante; qui, una volta tornato in superficie segui le indicazioni per via dei Tribunali (detta “Spaccanapoli” per il taglio a metà che disegna sull’abitato). Una volta all’altezza del Monumento a San Gaetano, nell’omonima piazzetta che interrompe la via, sarai arrivato al punto d'ingresso di Napoli Sotterranea

Percorso di Napoli Sotterranea. Photo by Cristian Puscasu / Shutterstock.com
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Qui potrai compiere un viaggio di 2400 anni, dall’epoca della Napoli greca a quella moderna, tra cunicoli e cisterne a 40 mt di profondità. Nel tardo pomeriggio puoi avventurarti nella suggestiva via di San Gregorio Armeno, dove il presepe va in scena tutto l’anno. Infine puoi cenare nei paraggi o spostarti verso Castel dell’Ovo, dove scegliere l’immancabile pizza, o fare un viaggio più esteso nel gusto partenopeo in uno dei tanti ristoranti sul mare.

Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, ovvero “il Duomo di Napoli”. Photo by Isogood_patrick / Shutterstock.com
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Il secondo giorno puoi partire da una colazione in zona Duomo e far visita alla Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta (questo il nome del “Duomo di Napoli”) frutto del susseguirsi di stili che vanno dal gotico puro del Trecento al neogotico dell’Ottocento. Qui è conservata l'ampolla con la reliquia del sangue di San Gennaro, patrono della città, e qui la gente di Napoli celebra tre volte l’anno il rito della liquefazione.

Museo Cappella Sansevero, il “Cristo Velato”. Photo by: marcobrivio.photo / Shutterstock.com
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Poco distante da qui, imperdibile un incontro ravvicinato, al Museo Cappella Sansevero, con il Cristo Velato, una delle sculture più emozionanti al mondo. Rappresenta il corpo senza vita di Gesù su cui sembra adagiato un sudario trasparente, che in realtà è parte del blocco unico di marmo.

Castel Nuovo o “Maschio Angioino”. Photo by Danilo Ascione / Shutterstock.com
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A pranzo, scopri le proposte di street-food, dalla pizza a portafoglio alla pizza fritta, al mitico “cuoppo”, un involucro di carta paglia a forma conica pieno di piccoli e sfiziosi fritti di mare, di terra o dolci. Il pomeriggio, passaggio al Maschio Angioino, altro simbolo di Napoli nel mondo e storico castello medievale e rinascimentale che domina piazza del Municipio. A seguire, una passeggiata nella Napoli più iconografica, nei vicini Quartieri Spagnoli, dove si alternano boutique e negozi di artigianato, mercatini di pesce e ortofrutticoli e dove tra i balconi svolazzano lenzuola stese al vento. Tra questi vicoli c'è anche il famoso murale dedicato a Maradona

Piazza Vanvitelli al Vomero
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La giornata si chiude con uno spostamento verso l’alto: una salita in funicolare da Toledo al Vomero, quartiere residenziale posto sulle alture di Napoli. Una magnifica cena con vista sul golfo è la perfetta conclusione di questa due giorni ricca di emozioni.

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