Modena

Capitale dell'arte romanica, Modena è stata inscritta dall'Unesco nella world heritage list nel 1997 per l'insieme monumentale della Piazza Grande, della Torre ghirlandina e della cattedrale, capolavori della cristianità medioevale che rappresentano una testimonianza unica della tradizione artistico-culturale del dodicesimo secolo.

Modena


Piazza Grande
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Capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna, immersa nella val Padana, Modena ha origini galliche. La città visse la fase di maggiore importanza durante la dominazione del celebre Casato degli Estensi, che la governarono dal 1288 fino al 1796. A partire dal 1598, quando il duca Cesare d’Este trasferì da Ferrara a Modena la capitale del suo ducato, divenne la “città estense” per antonomasia. Fu quindi punto di riferimento del ducato d’Este, al centro delle vicende politiche nazionali ed i suoi monumenti riflettono le peculiarità della tradizione culturale italiana.

Sede di molti tesori e nucleo centrale attorno a cui ruota tutto il tessuto urbano è la quadrangolare Piazza Grande, giunta sino ai nostri giorni in perfetto stato di conservazione. Qui si trovano tutti gli edifici del potere civico e religioso.


Interno del Duomo
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Sempre in Piazza Grande nel 1099 fu fondato il celeberrimo duomo (la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano), uno dei più alti esempi di arte romanica italiana; i lavori furono molto impegnativi e solo all’inizio del tredicesimo secolo fu allargata la cripta, innalzato il coro e ampliato il tetto. Numerosi sono i richiami allegorici che rimamandano alla Bibbia presenti nelle opere scultoree sulla facciata e all'interno della cattedrale. 

Il riconoscimento dell’UNESCO è un elogio all'attività congiunta dell'architetto Lanfranco e dello scultore Wiligelmo, artefici del duomo. Queste due grandi personalità dell'epoca adottarono soluzioni stilistiche che hanno a lungo influenzato il romanico padano.


Torre Civica (nota come Ghirlandina)
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Il profilo della città è poi caratterizzato dalla torre Civica (nota come Ghirlandina), che ebbe la duplice funzione di torre religiosa e di torre di difesa e avvistamento. Alta 88 metri e collegata al duomo da due archi, la torre fu innalzata in due momenti diversi e realizzata definitivamente all’inizio del quattordicesimo secolo: prima i 6 ordini inferiori, poi il tamburo ottagonale e la cuspide. A realizzare questa straordinaria opera fu Arrigo da Campione, che vi lavorò dal 1261.

Modena, oltre il sito Unesco


Palazzo Ducale
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Oltre ai tre monumenti che hanno regalato alla città l'iscrizione nel sito Unesco, se vi recate a Modena, non perdete occasione di visitare anche: il maestoso palazzo ducale, di costruzione seicentesca, residenza della corte Estense nei secoli passati, oggi sede della prestigiosa Accademia militare di Modena.


Palazzo dei Musei, Biblioteca estense
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La chiesa parrocchiale di San Francesco, una delle più antiche chiese francescane; la Galleria di Arte moderna in Parco ducale, il cosiddetto palazzo dei Musei che ospita la ricca biblioteca estense e la Galleria estense, una delle più importanti collezioni artistiche italiane; la chiesa di santa Maria della Pomposa, che risale al 1100 circa e la Chiesa di San Giuseppe detta il Tempio.

Tante curiosità su Modena

La ristrutturata chiesa di San Vincenzo è la sede dei monumenti funebri dei duchi estensi. Come Bologna, anche Modena vanta una notevole tradizione universitaria: l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia risale al 1175.


Museo Enzo Ferrari (Credits: Ph. Musei Ferrari)
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Modena e la Ferrari hanno un legame indissolubile: nella città è infatti nato il leggendario Enzo Ferrari, fondatore della gloriosa scuderia automobilistica, che ha sede nella vicina Maranello.

Modena è la città natale di Luciano Pavarotti, cantante lirico di fama internazionale.

Nel mese di Giugno viene organizzata la settimana estense, in cui si rievoca l'atmosfera nobile e festosa della corte estense del sedicesimo secolo.

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