Vetralla nella Tuscia Viterbese: via Francigena, castelli e lo Sposalizio dell'Albero
Vetralla è un borgo della Tuscia Viterbese ai piedi del monte Fogliano, lungo il tracciato della via Francigena del Nord e dell’antica via Cassia. Per secoli questo passaggio ha visto transitare pellegrini, eserciti e commercianti. Le origini sono etrusche e romane, ma il volto che si legge oggi è soprattutto quello medievale, stratificato tra chiese, palazzi e percorsi devozionali.
Cosa vedere nel centro storico
La Chiesa di San Francesco, eretta intorno all'anno Mille su una costruzione precedente, ha una cripta completamente scavata nel tufo e affreschi che vanno dal XII al XVII secolo. Nel presbiterio è custodito il sarcofago in marmo bianco di Briobris Di Vico, figlio del signore locale Giovanni Di Vico II. Il Castello della stessa famiglia Di Vico è anche il luogo da cui Giacomo, l'ultimo della casata, fu catturato prima di essere decapitato a Soriano nel Cimino nel 1435. Il Palazzo Comunale, costruito tra il 1731 e il 1735 da Barigioni, fa parte della Rete delle Dimore Storiche del Lazio.
Il rito che si fa ogni 8 maggio
Nei pressi del Convento di Sant'Angelo, si celebra lo Sposalizio dell'Albero: il sindaco “sposa” simbolicamente un cerro della Selva del Fogliano, pronunciando il tradizionale “sì”. Il rito risale al 1470 e conferma il diritto di possesso vetrallese sul monte Fogliano, donato da papa Eugenio IV nel 1432. La "sposa" viene adornato con narcisi, primule e un velo di tulle bianco.