Toffia in Sabina: il borgo dove gli affari si chiudevano al suono di una moneta
A Toffia in Sabina gli affari si chiudevano con un suono. Nel cuore di questo borgo medievale, in Piazza Lauretana, si trova il Marmo di Piazza, un'antica pietra romana usata come banco di prova. Qui si batteva moneta per testarne l'autenticità in base al tintinnio, un vero e proprio strumento per sigillare gli accordi commerciali del tempo.
Un borgo conteso e diviso in due
Questa tradizione si inserisce in una storia complessa. Per secoli, le potenti famiglie romane degli Orsini e dei Colonna si sono contese il controllo del paese, lasciando un'impronta profonda. La loro rivalità ha letteralmente spaccato in due il borgo: la parte bassa agli Orsini, quella alta ai Colonna. Una divisione ancora oggi perfettamente leggibile passeggiando per i suoi vicoli.
L'eredità delle famiglie nei palazzi
Camminando si scopre questa eredità. Nella zona bassa sorge il Palazzo Orsini — oggi sede del comune — mentre nella parte alta si trova la Chiesa di Santa Maria Nova, costruita proprio sull'antica rocca dei Colonna. Ma l'esplorazione rivela anche altre dimore storiche, come Casa Oddoni e Palazzo Ruffetti, testimoni silenziose di un passato ricco e conteso.