Selci: murales, porchetta e un borgo nato sulla selce
Selci sorge nel cuore della Sabina, in provincia di Rieti. Il nome viene dalla strada romana lastricata in selce nera che attraversava queste colline. Il borgo nasce tra il X e il XII secolo, arroccato su un colle per difendersi dalle incursioni barbariche. Resta ancora oggi un torrione quadrato e l'arco di Porta Urbana, un tempo chiuso da un portone che sbarrava l'accesso dopo il tramonto.
Street art tra le mura medievali
Il progetto "PUBBLICA, Residenza d’arte", ideato dall'associazione Kill The Pig, ha trasformato Selci in una galleria a cielo aperto. Nove artisti, tra cui Fio Silva, Luis Gomez de Teran, Diamond, Diego Ritmo, Emmeu e Solo, hanno dipinto facciate, cabine elettriche, muri di contenimento. In via Roma spicca il ritratto di una donna "con gli occhi stanchi", firmato Gomez. Poco distante, una vecchia cabina elettrica è diventata un cubo pop a quattro facce. Sull'ingresso del borgo, Solo ha dipinto il commiato di un soldato dalla sua amata.
Porchetta selciana e Sagra di agosto
Selci è la patria della porchetta selciana, prodotto tipico del Lazio: condita con sale, pepe, rosmarino, aglio e peperoncino. A metà agosto, la Sagra della Porchetta richiama numerosi visitatori da tutta la provincia e oltre. A due chilometri da Selci, il Santuario di Vescovio con la sua torre campanaria.