Licenza nei Monti Lucretili: il borgo del poeta Orazio a due passi da Roma
Licenza si aggrappa a un crinale dei Monti Lucretili, nella città metropolitana di Roma, a strapiombo sul torrente che le dà il nome. In antico si chiamava Digentia, come il fiume, ma per corruzione di linguaggio cambiò in Licenza. Qui Quinto Orazio Flacco ha ricevuto da Mecenate una villa tra il 33 e il 32 a.C. e ci si è ritirato a scrivere, leggere, stare in pace. Il borgo è piccolo — meno di 1.000 abitanti — ma ha una densità di cose da vedere che non ti aspetti.
Un castello conteso per secoli
Gli Orsini controllavano il castello almeno dal 1191, quando papa Celestino III glielo donò. Nel 1632 Mario, Carlo ed Ettore Orsini hanno venduto due terzi del feudo al principe Marco Antonio Borghese. Poi scambi, riacquisti, chirografi papali: nel 1761 i Borghese possiedono tutto. Il Palazzo Baronale nella rocca è il segno visibile di quei passaggi — oggi ospita il Museo Archeologico Oraziano.
Cosa vedere
La Villa di Orazio copre circa 40 ettari: pavimenti a mosaico, zona termale, giardino porticato. Poco lontano c'è il Ninfeo degli Orsini, costruito sul luogo dell'antica Fonte Bandusia citata nelle Odi. In paese, la Chiesa dell'Immacolata Concezione. A Civitella di Licenza c’è il MusAq, museo dedicato all'aquila reale del Monte Pellecchia.