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Parti alla scoperta delle mete di montagna più belle della penisola. Lasciati incantare da paesaggi sorprendenti e da percorsi montani imperdibili. Dalle Alpi alle alture degli Appennini, crea una connessione con la natura scoprendo valli, cascate ed altre esperienze da vivere durante le tue vacanze in montagna sia in estate che d’inverno.

Montagna 173 risultati di ricerca
Natura
Lago di Garda

Lago di Garda

In primavera sul Lago di Garda tra borghi, natura e sport sull’acqua Ci sono molti modi per godersi una vacanza di primavera in riva al Lago di Garda: girare per borghi pieni di storia, scoprire rovine antiche e castelli sperduti, dedicarsi allo sport, lasciarsi sopraffare dalla meraviglia di panorami mozzafiato, fare un tuffo grazie al clima mite già in primavera. L’azzurro del lago si distende tra pianure verdissime e montagne dalle cime innevate e gode di un clima molto speciale per queste latitudini, cosa che consente agli agrumi, ai vigneti e agli ulivi di crescere rigogliosi. Una vacanza nella natura tra relax e adrenalina Grazie ai venti costanti che spirano da terra, la distesa d’acqua è un paradiso per chi ama gli sport acquatici. Qui potete noleggiare una barca a vela o fare windsurf e kitesurf ma godervi anche un’immersione nei suoi fondali o sorvolare il lago in deltaplano. Se siete più avventurosi potete fare canyoning o percorrere a piedi o in mountain bike più di 1000 km di sentieri. I più belli? La Strada del Ponale che parte da Riva del Garda verso Ledro, scavata nella roccia già a metà 800. Oppure il sentiero che arriva a Rocca di Manerba. In cima ci sono i resti di un castello e una vista sul lago che toglie il fiato. Da non perdere la ciclabile sospesa di Limone del Garda, costruita a strapiombo sull’acqua. Per chi è alla ricerca di un brivido c’è una terrazza sospesa a 350 metri di altitudine appena fuori dal borgo di Tremosine. La vista sul lago e sulle montagne compenserà le vertigini. Arrivateci percorrendo la Strada della Forra che Winston Churchill definì “la strada più bella del mondo”. Altre vertigini garantisce Arco, un borghetto arroccato tra le migliori mete europee per l’arrampicata libera. Sirmione, Desenzano e Peschiera del Garda Tra una passeggiata nella natura e uno sport adrenalinico, resta tempo per due passi nella storia. Quasi tutti i borghi intorno al lago ne sono ricchissimi. A cominciare da Sirmione con la sua Rocca Scaligera fortificata che si protende sul mare. Non mancate la passeggiata sulle mura e salite in cima alla torre più alta per la vista. A Sirmione si trovano anche le Grotte di Catullo, un’area archeologica che custodisce i resti di una villa romana. Poco lontano c’è la spiaggia Giamaica, tra le più belle del lago. Un’altra splendida villa romana con mosaici policromi si trova a Desenzano. Regalatevi una vista lago anche da qui salendo sul punto più alto del mastio fortificato che domina il centro storico con le sue torri. Poi una passeggiata al Porto Vecchio e una visita al Duomo rinascimentale che custodisce L’ultima cena del Tiepolo. Da Desenzano fate un salto a Lonato per visitare la Rocca Viscontea. A Peschiera del Garda scoprirete una città fortezza circondata dall’acqua usata prima dagli Scaligeri, poi dai Veneziani, infine come parte di un sistema defensivo ottocentesco. Da non perdere una passeggiata in bici lungo il fiume Mincio costeggiando i bastioni cinquecenteschi, il Ponte dei Voltoni e la passeggiata Mascagni con una splendida vista sulla fortezza. Se viaggiate con i bambini, a poca distanza c’è il parco divertimenti Gardaland. Da Peschiera concedetevi una gita nell’entroterra, a Valeggio si arriva in 15 minuti. Il borgo è dominato da un castello scaligero e qui si trovano anche il bellissimo Parco Giardino Sigurtà e il ponte Visconteo, una diga fortificata che risale al 1393. Ma il vero motivo per venirci è la frazione di Borghetto sul Mincio con i suoi mulini ad acqua. Da assaggiare i tortellini di Valeggio legati alla leggenda del nodo d’amore: si racconta che nel 1300 un soldato e una ninfa, innamorati e in fuga, si gettarono nel Mincio lasciando un fazzoletto annodato in riva al fiume come simbolo del loro amore. Gardone Riviera e Limone del Garda Due sono le attrattive principali di Gardone Riviera: il Vittoriale degli Italiani, la stupefacente villa che Gabriele D’Annunzio costruì come momumento a se stesso, e il giardino botanico Heller che colleziona piante da tutto il mondo tra installazioni e sculture di Keith Haring, Auguste Rodin, Roy Lichtenstein e Joan Miró. Fino al 1932 Limone si poteva raggiungere solo via lago o attraverso i monti perché non esisteva ancora una via di collegamento. Perciò è rimasto praticamente intatto, con tutto il fascino di una volta. Qui si trova la Limonaia del Castel, un agrumeto settecentesco nel parco di Villa Borghi. Ma non fatevi ingannare, il nome Limone in realtà viene dal latino limes che significa confine, perché segnava il limite della Repubblica di Venezia. Lazise e Malcesine Lazise ha un primato, è stato tra i primi liberi Comuni italiani. Ottenne la sua autonomia dall’imperatore Ottone II già nel 983. Le mura scaligere custodiscono il centro storico con il castello e in porto stazionava la flotta veneziana, affondata pur di non farla cadere in mani nemiche. Le navi sono ancora lì, in fondo al lago. Non è il solo segreto che l’acqua custodisce. Qui nella preistoria sorgeva un villaggio su palafitte. Un altro borgo imperdibile sul lago è Malcesine, proprio sotto il Monte Baldo a cui è collegato da una funivia: vista sul lago assicurata. Da vedere il castello Scaligero, il Palazzo dei Capitani e il borghetto di Cassone.
Relax & Benessere

Val di Pejo

Pejo, natura e benessere nella cornice alpina del Trentino È la più antica stazione turistica della Val di Sole, circondata da alcune delle cime più alte del Trentino: Pejo, immersa nel Parco nazionale dello Stelvio è celebre per le sue acque termali note sin dal 1650. Il nome indica in realtà due località diverse: il paese, a quasi 1600 metri di altezza, e, a circa 1 chilometro di distanza, la frazione di Pejo Fonti, a quasi 1400 metri, dove si trovano le rinomate Terme di Pejo. Diventano addirittura tre, includendo anche il comprensorio di Pejo 3.000, paradiso degli amanti dello sci. Acque termali, yoga e meditazione Note da secoli per le loro proprietà curative, le Terme di Pejo, più che un centro di cura sono un luogo di pace e raccoglimento, dove ritrovare un armonioso equilibrio tra mente e corpo, anche attraverso meditazione, yoga dinamico ed esercizi respiratori. I percorsi e le terapie a base delle sue acque, provenienti da ben tre fonti, Antica Fonte, Nuova Fonte e Fonte Alpina, sono pensati per coniugare benessere fisico e psichico attraverso un gradevole coinvolgimento sensoriale ed emotivo. L'area wellness è allestita con materiali caldi e raffinati e divisa in due zone: quella calda, con sauna finlandese, biosauna, bagno romano e bagno di vapore; e quella umida, dove troverete idromassaggi, cascata cervicale, percorso Kneipp, cascata di ghiaccio, docce emozionali e scozzesi. Non mancano le stanze del sale, della cromoterapia, solarium e area fitness, tutte comunicanti per consentirvi di compiere un percorso di cura e di relax pensato per ogni esigenza. La prima skiarea al mondo plastic free 20 chilometri di piste e 7 impianti di risalita, il comprensorio sciistico di Pejo 3000, con il fiore all’occhiello della sua funivia, che raggiunge i 3000 metri di altitudine, ha tutto quello che serve per il vostro divertimento sulla neve anche in famiglia: piste per adulti e bambini, snowpark, scuole di sci, fun slope e un family park dedicato ai più piccoli, in una cornice di vette innevate e boschi secolari. Dal 2019 Pejo 3000 è diventata anche la prima skiarea plastic free al mondo. Il progetto, condiviso dagli operatori turistici del comprensorio, che hanno rinunciato a piatti, bicchieri e bottiglie di plastica, è il primo passo di un percorso che tende a preservare il patrimonio naturale montano e promuovere un turismo ecosostenibile all’insegna del divertimento. Escursioni per tutti i gusti Siete slow walker o escursionisti estremi? Non importa: in Val di Pejo avrete solo l'imbarazzo della scelta, tra percorsi di trekking adatti a ogni grado di difficoltà. Se amate le scalate impegnative e faticose, troverete pane per i vostri denti affrontando la salita verso il Rifugio Vioz o il Rifugio Mantova; mentre per i meno competitivi ci sono itinerari più semplici ma non meno incantevoli, come il giro dei laghi del Cevedale o i sentieri verso il Lago di Covel o il Lago di Pian Palù. E anche se preferite viaggiare in sella di una mountain bike le opzioni sono tante: tra queste segnaliamo il suggestivo tour della Grande guerra, lungo i luoghi e le testimonianze storiche della Prima guerra mondiale. Un museo grande come una valle La presenza di numerosissimi itinerari culturali, storici e architettonici ha fatto sì che l’intera Val di Pejo sia ormai identificata come Ecomuseo della Val di Peio Piccolo Mondo Alpino, un’immensa area visitabile che coincide con l’estensione della valle e ha l'obiettivo di promuovere la cultura e la comunità locale, la conservazione dei saperi e della memoria storica. L’Ecomuseo si concentra su valori come l'anima e il sacro, patrimoni come l'acqua e i minerali, tradizioni come quella del legno, del pane, del formaggio, del lino e della lana ed eventi storici come la Grande guerra. La sua sede è stata fissata nell’ex scuola elementare di Celentino, frazione di Pejo e luogo di incontri, laboratori e mostre.
Natura
chiesa in montagna

Rio di Pusteria

Rio Pusteria - Bressanone: sciare fino a 2.500 metri di quota Il comprensorio di Rio Pusteria - Bressanone si trova nella Valle Isarco, in Alto Adige, e vanta alcune delle piste più lunghe, continue e con diversi dislivelli del Dolomiti Superski. Con i suoi 2.500 metri di quota è un paradiso per sciatori incalliti ma le numerose attività sportive a misura di famiglia, in un contesto come quello delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, fanno di Rio Pusteria Bressanone la meta perfetta per una vacanza invernale indimenticabile. Divertimento assicurato sulla neve Con 95 chilometri di piste, 25 impianti di risalita, 2 snowpark, piste per slittino e 40 chilometri per sci di fondo, la varietà dell’offerta e il divertimento sono assicurati. Le due grandi località sciistiche locali sono Plose-Bressanone (Brixen) e Maranza-Valles (Gitschberg-Jochtal). A queste macro skiarea corrispondono 3 mini località che sono Val di Funes, Velturno e Luson, ognuna con un piccolo skilift. Sognando la Trametsch, la discesa più lunga in Alto Adige Chi viene a sciare qui non può che cimentarsi con la Trametsch, che più che una pista è una leggenda. Sede dei Campionati Italiani di Sci Alpino nel 1971, parte dal Rifugio Plose, che si trova a ben 2.446 metri, e ha una lunghezza totale di 9 chilometri. La vista che offre sulle Dolomiti, sull’arco alpino e sulle vette circostanti è di indiscutibile bellezza, mentre il dislivello di 1400 metri è un vero test di resistenza per cuore e gambe. Una volta giù avrete la sensazione di aver scritto un pezzo di storia dello sci. L’ebbrezza non finisce qui. Già, perché puntando verso il comprensorio di Maranza-Gitschberg vi troverete davanti una una montagna di vaste dimensioni e un larghissimo pendio dalla visuale senza eguali. Sei sulla pista rossa Gitsch, a tratti molto ripida e con improvvisi cambi di dislivello mix che per gli sciatori significa divertimento assicurato. La pista termina in prossimità della stazione della seggiovia Gitschberg, ma si può scegliere di scendere ancora e proseguire verso le piste di Kanonenrohr, non sempre aperta, Gaisraste, Nesselwiese, Wastl Huber e Segerwiese. Tutto quello che c’è da sapere su Rio Pusteria - Bressanone Sulle piste da discesa di questo comprensorio, si può sciare anche in notturna e nella quasi totalità dei casi è presente un sistema di innevamento programmato, che garantisce una stagione sciistica fino ad aprile. Il 39% dei tracciati presenta bassa difficoltà, il 38% media difficoltà e il 23% è classificato come difficile. Da queste parti è molto apprezzato anche lo slittino con oltre 50 chilometri di piste dedicate a questo sport per tutta la famiglia. Per lo sci nordico sono presenti circa 75 chilometri di piste e sull’alpe di Rodengo, a quota 1800 metri, si trova un centro di sci di fondo. E dopo lo sport? Nel comprensorio non è difficile trovare ristoro in uno degli oltre 30 rifugi e baite. E non potrete che innamorarvene.