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Trascorrere le vacanze al mare in Italia vuol dire andare alla scoperta di località e paesaggi balneari iconici, dalle calette della Sardegna alle località glamour della Costiera Amalfitana. Parliamo di circa 8 mila chilometri di costa con una varietà di spiagge mozzafiato, selvagge e incontaminate. Tuffati nelle dolci onde del Mediterraneo e lasciati cullare dalle sue acque cristalline.

Mare 281 risultati di ricerca
Natura

Monterosso al Mare

Monterosso al Mare: in vacanza tra comfort e natura Monterosso al Mare è la porta delle Cinque Terre, quel tratto della Riviera Ligure di Levante inserito dall’Unesco nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità, per la capacità dell’uomo di interagire rispettosamente con il paesaggio, onorandolo in tutta la sua grandiosa bellezza. Il borgo di Monterosso è il più grande dei 5 che compongono le Cinque Terre ed è l’unico a vantare ampie e splendide spiagge di facile accesso. L’ideale per una vacanza in famiglia, a stretto contatto con la natura. Sulla sensuale spiaggia di Fegina Il fascino delle Cinque Terre deve molto al suo territorio impervio. A Monterosso la natura è ugualmente incontrastata, ma tra i 5 borghi della celebre costa è l’unico a vantare un’ampia e comoda spiaggia di sabbia. Si tratta di Fegina, definita dall’autorevole rivista statunitense Forbes “una delle 25 spiagge più sexy del mondo”. Partendo dalla stazione ferroviaria, vi risulterà comodissimo scendere pochi gradini per trovarvi un posto al sole, sul tratto libero o servito dagli stabilimenti balneari. Siamo nell’area marittima del Parco delle Cinque Terre e l’acqua, grazie a un’attenta tutela, sorprende per la sua tonalità di un azzurro brillante. Il litorale è di sabbia mista a ciottolini. I bambini sono a loro agio, i genitori possono rilassarsi sui lettini. Al limitare del lungomare di Fegina potrete invece sostare sulla scogliera sotto la torre Aurora. Poco oltre c’è la piccola Spiaggia della Stazione e alla fine del lungomare, puntando verso Levante, potete incontrare la Spiaggia del Gigante: la si riconosce dalla grande statua di 14 metri che la sovrasta, raffigurante il dio Nettuno. Subito dopo il Circolo Velico, bastano pochi passi per raggiungere la Spiaggia del Portiglione. Sulle orme di un grande poeta: Eugenio Montale Leggete le poesie I limoni e Punta del Mesco, nella raccolta Ossi di Seppia dell’immenso poeta italiano e premio Nobel per la letteratura Eugenio Montale, genovese. Coglierete in questi versi tutta la meraviglia di Monterosso al Mare, i suoi suoni e profumi, le liriche suggestioni paesaggistiche. Perché Montale ha trascorso fin dall’infanzia le sue vacanze qui, nella residenza estiva di famiglia in stile liberty. Si chiama Villa delle Due Palme, anche se lui la ricorda con il nome di Pagoda Giallognola. Si erge sulle prime pendici del Mesco, lungo il litorale di Fegina, e attorno è stato ideato l’itinerario del Parco Letterario Eugenio Montale. La dimora è oggi proprietà privata e ospita in parte una struttura ricettiva, ma potrete ammirarla dall’esterno e soprattutto avrete l’occasione di partecipare a una delle passeggiate organizzate dall’Istituzione del Parco Letterario. Le casette colorate del borgo e i suoi monumenti, la vegetazione e i panorami vi appariranno in un’ottica diversa, come un esaltante racconto tra cultura e natura. A zonzo nel borgo È un piacere gironzolare nei carruggi, come sono chiamate le piccole vie delle località liguri. Tra scalinate e piazzette si susseguono nel borgo antico botteghe di specialità alimentari, focaccerie, bar e ristoranti. Visitate con calma la Chiesa di San Giovanni Battista dalla facciata decorata a strisce bianche e nere e la seicentesca Chiesa di San Francesco con annesso il Convento dei Cappuccini. Ammirate i preziosi dipinti all’interno, poi uscite e ammirate: da qui si apre un grandioso panorama su tutta la costa delle Cinque Terre. 5 suggerimenti per un soggiorno indimenticabile a Monterosso al Mare Monterosso è il perfetto punto di partenza o di arrivo per una visita alle Cinque Terre. Il primo consiglio è quello di lasciare la macchina e da Monterosso al Mare muoversi con il treno che percorre la costiera. Comodo, economico, ecologico e panoramico. In alternativa: camminate lungo i sentieri tracciati. Suggestiva una visita al Santuario di Nostra Signora di Soviore in collina, dove si può anche pernottare e prenotare un tavolo al ristorante. Per chi se la sente, raggiungerlo a piedi attraverso un meraviglioso e breve sentiero dal borgo è il massimo. Soggiornare in un agriturismo in altura, immersi nel silenzio e nella vegetazione, può essere un’ottima idea. E poi recatevi al molo per programmare una gita al mare tra le meraviglie del Golfo dei Poeti.
Natura
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Parco Nazionale delle Cinque Terre

Liguria, Parco Nazionale delle Cinque Terre: tra sentieri e mare È tra i più piccoli d’Italia e, al contempo, il più densamente popolato: il Parco Nazionale delle Cinque Terre, con il suo paesaggio atipico e fortemente alterato dall’uomo, è diventato Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Si configura come il vero tratto identitario delle Cinque Terre e offre ai suoi visitatori una rete sentieristica costellata di itinerari panoramici di cui è impossibile non innamorarsi. La rete dei sentieri I sentieri delle Cinque terre sono stati per secoli l’unica forma di collegamento tra un paese e l’altro. Parliamo di una rete di 120 chilometri, che oggi vi consente di attraversare in lungo e in largo l’intero territorio, proponendovi percorsi diversi. Potete scegliere, tra i tanti, l’Itinerario dei vigneti terrazzati, che si snoda da Riomaggiore a Corniglia, ma solo se siete degli escursionisti esperti, perché è un tragitto lungo oltre 8 chilometri e con 73 metri di dislivello. Camminerete lungo orti coltivati, fino al crinale della Costa Corniolo: da qui ammirerete la punta Montenero a levante e il Golfo delle Cinque Terre a ponente. Poi, con l’antica scalinata, in parte in pietra e in parte scavata nella roccia, scenderete verso Manarola, con le sue scenografiche visuali. Vi affascinerà anche l’Itinerario Insediamenti Antichi, che congiunge Riomaggiore a Fossola. Un sentiero ancora più lungo, di 11 chilometri, che corre tra muri a secco, affiancati dal torrente Rio Major, tra ontani e sambuchi neri. Ai più romantici consigliamo la Via dell’Amore, passeggiata interamente lastricata a picco sul mare, che da Riomaggiore consente in pochissimo tempo di raggiungere il borgo di Manarola, regalando incantevoli scorci. E ancora, gli Itinerari Santuari e Chiese, come quello che parte dall’abitato di Monterosso e si dirige verso il Santuario di N.S. di Soviore, alternando scalinate a lunghi tratti di sterrato, attraverso case, macchia mediterranea e fitti boschi di lecci e castagni. O il sentiero per il Santuario di Reggio, che si snoda lungo le valli tra Monterosso e Vernazza tra i 500 e 350 metri di quota. Da non perdere anche il Parco Letterario di Monterosso, dedicato a Eugenio Montale, dove vivrete in prima persona le emozioni che il poeta ligure ha saputo esprimere nei suoi versi, in un abbraccio tra mare e terra. L’Area Marina Protetta La meravigliosa offerta del Parco Nazionale delle Cinque Terre continua con i percorsi offerti nell’Area Marina Protetta. Itinerari da fare a nuoto, come il Percorso natatorio nell’AMP Cinque Terre, lungo 700 metri, che parte da Vernazza e prosegue sottocosta, delimitato da piccole boe, per impedire la navigazione e la sosta ai mezzi nautici di diporto. Lo stesso tratto di costa è adatto a snorkeling ed escursioni su kayak, per valorizzare un tratto di mare estremamente scenografico, tra stelle marine, aragoste e barracuda. Sub anche per disabili, per un’esperienza di mare priva di barriere, come quello a Punta Corone, a Monterosso. L’itinerario è segnalato da una cima sorretta da picchetti e colpisce per la prateria Posidonia oceanica. Il Santuario dei Cetacei Le acque che bagnano i cinque borghi gioiello, incastonati tra mare e colline, sono particolarmente importanti dal punto di vista biologico e così ricche di nutrienti da essere paragonate a quelle atlantiche. Il modo perfetto per concludere il vostro soggiorno al Parco Nazionale delle Cinque Terre è sicuramente quello di visitare il Santuario dei Cetacei. In quest’area, infatti, nella bella stagione, potrette assistere a uno spettacolo magico, avvistando le balene, i delfini e i capodogli che trovano nel Mar Ligure l’habitat ideale e le condizioni necessarie all’approvvigionamento del cibo e alla riproduzione.
Natura

Bagni Regina Giovanna

Un tuffo nella piscina naturale dei Bagni della Regina Giovanna A Capo Sorrento si apre una piscina naturale dalle splendide acque: una conca incontaminata, in un paesaggio romantico e selvaggio. Questo angolo di natura emozionante è noto come i Bagni della Regina Giovanna: si narra che la sovrana di Napoli si recasse qui per immergersi e godersi il panorama, in compagnia dei suoi giovani amanti. Una piccola, preziosa oasi I Bagni della Regina Giovanna si trovano sul promontorio di Punta Capo, a Sorrento, porzione di costa dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. È una laguna incorniciata da rocce calcaree erose dal vento e collegata al mare da uno stretto passaggio, una sorta di porta sovrastata da uno spettacolare arco formato dalle scogliere. All’interno della piscina l’acqua è placida, il fondale ciottoloso. Tuffatevi, ma attenzione ad affrontare il mare aperto, dove il fondale si fa profondo e le correnti diventano forti. L’incomparabile bellezza del luogo si deve anche al fatto che non c’è nulla a disturbare la natura, né bar né ristoranti, nessun servizio ombrelloni, nessuna struttura. E neppure la spiaggia. Si sta sulle piccole terrazze rocciose. Organizzatevi perciò con acqua e viveri, se volete trascorrerci varie ore, oltre che con le indispensabili scarpette da scoglio. Se desiderate maggiore comodità, dopo una breve visita alla piscina potrete puntare al Lido la Solara, a poche centinaia di metri. Solo a piedi Nessun mezzo arriva fin qui. Munitevi quindi di scarpe da ginnastica e siate pronti a camminare: i Bagni della Regina Giovanna sono raggiungibili soltanto a piedi. Si impiegano circa 15/20 minuti, partendo da Capo Sorrento e seguendo le indicazioni dei Ruderi Romani. Una passeggiata piacevolissima. Sullo sfondo, il Golfo di Napoli che abbraccia la Penisola Sorrentina fino alle isole di Ischia e Procida, il Vesuvio e Capri. Al mattino presto e al tramonto, lo spettacolo è al culmine della bellezza. Una regina libertina La regina Giovanna II D’Angiò-Durazzo, sovrana di Napoli, ha la sua statua nella Chiesa di San Giovanni Carbonara, a Napoli, dove regnò dal 1414 al 1435. Fin qui la storia, ma la leggenda aggiunge particolari piccanti. Si racconta che la sovrana fosse una donna ammaliante e libertina e che proprio qui, nei suoi Bagni, adorasse immergersi con amanti molto più giovani, alcuni dei quali, pare, destinati a morte certa e cruenta. La Villa di Pollio Felice Una delle ville edificate qui dai romani è la domus risalente al primo secolo a.C. del nobile romano Pollio Felice. Oggi possiamo vederne soltanto i ruderi, proprio sulla cima del promontorio di Capo Sorrento. La zona è infatti anche un sito archeologico e sul percorso verso i Bagni della Regina Giovanna si incontrano vari reperti. La villa marittima di Pollio Felice era un possedimento immenso di almeno 30.000 metri quadrati, con un’ulteriore dimora collegata alla principale da cunicoli e sottopassaggi. Quest’ultima era destinata all’attività ittica e agricola. Vini e limoni sono da sempre un vanto della zona. Gli agrumi di Sorrento oggi sono un prodotto a Indicazione Geografica Protetta. Una limonata fresca per strada è un’esperienza da farsi, così come una visita in pasticceria: la delizia al limone è una soffice cupoletta di pan di Spagna farcita di una crema pasticcera e una al limone, con una bagna al limoncello. Sorrento e le isole vicine La vacanza acquatica continua con le visite alle isole e a Sorrento, cittadina costiera millenaria aggrappata alla scogliera. I Bagni della Regina Giovanna sono davvero vicinissimi al centro storico. Visitate il Chiostro di San Francesco e il Duomo, poi godetevi il relax sedendo all’aperto in un caffè tra piazza Tasso e corso Italia, il crocevia del passeggio lungo le strade gremite di ristoranti e negozi. L’aria è mite, densa di profumi, l’atmosfera di attraente mondanità. Navigando verso Ischia e Procida, altre spiagge e scogliere vi aspettano, tra paesaggi indimenticabili.
Arte & Cultura
Cervia foto del il canale del porto con lantico magazzino del sale e uno storico peschereccio dellAdriatico.

Cervia

Cervia, la città del sale immersa nel verde dell’Emilia-Romagna Cervia, la stazione più meridionale del Parco del Delta del Po, è una grande oasi naturalistica che attira a sé gli amanti del mare ma anche gli appassionati del birdwatching attirati dall’enorme varietà di avifauna che ospita. Circondata da più di 300 ettari di pineta e dagli 827 ettari della Riserva Naturale Salina di Cervia, è una città che vanta anche 9 chilometri di spiaggia di sabbia finissima e più di 185 stabilimenti balneari in cui troverete tutto ciò di cui potete aver bisogno durante la vostra vacanza. A Cervia il mare non delude mai. Lo conferma l’importante riconoscimento Bandiera Blu che la città vanta ormai dal 1998 e che certifica non soltanto la sicurezza delle spiagge, ma anche la qualità delle acque e dei servizi offerti. E che dire della posizione? A soli 12 chilometri di distanza vi aspetta il parco dei divertimenti di Mirabilandia e a 22 chilometri sorge Ravenna. Estate a Cervia, ma non solo. La natura vi accoglie tutto l’anno Il momento ideale per visitare Cervia è durante l’estate, quando la città dà il meglio di sé con tante attività adatte ad ogni tipo di vacanza. Le famiglie possono contare sul relax in spiaggia e in pineta o scoprire la suggestiva salina di Cervia, mentre i giovani possono sbizzarrirsi tra locali alla moda ed eventi organizzati. Qualche esempio? Il ricco calendario di concerti in piazza Garibaldi e i mercatini del Borgomarina. Ma non temete, anche durante il resto dell’anno Cervia non smette di esprimere tutto il suo fascino e le occasioni per gli amanti della natura, dello sport e della gastronomia non mancano mai. Potrete scoprire la città in un’atmosfera più tranquilla, fare shopping per le vie del centro e immergervi nell’arte e nella cultura di Cervia senza l’afflusso di turisti tipico dell’estate. Dai resti della città vecchia alla nuova Cervia Il cuore della città è rappresentato da Piazza Garibaldi, teatro degli eventi più rinomati di Cervia. Qui, potrete ammirare il Palazzo Comunale e fare un salto nella Cattedrale di Santa Maria Assunta per scoprire i reperti storici e le opere d'arte che ospita, come il dipinto della "Madonna della Neve" di Barbara Longhi. Appena fuori dalla piazza vi suggeriamo di visitare la Chiesa del Suffragio, una delle più antiche della città. Passeggiando per la città potrete percorrere le mura interne e raggiungere la Piazzetta Pisacane, conosciuta anche come "piazza delle erbe". Qui si trova la Pietra delle Misure, uno dei reperti più misteriosi delle Cervia Vecchia. Si tratta di un monolito su cui sono indicate le misure a cui gli abitanti di Cervia e i visitatori dovevano attenersi. Fuori dalle mura, invece, noterete subito il borgo dei salinari con le antiche abitazioni costruite tra la fine del 1600 e l’inizio del 1800. Il centro storico di Cervia è diviso in due dal canale che collega la riserva naturale Salina di Cervia al porto. Costeggiandolo arriverete a uno dei simboli della città, la Torre San Michele col vicino MUSA, il Museo del Sale che custodisce le tradizioni e la storia cittadine. Dall’altro lato, invece, trovate il Magazzino Darsena, trasformato in un luogo dedicato al benessere con eventi e spa. Due chicche da non perdere appena fuori dal centro storico: la Chiesa di Sant'Antonio, uno dei primi edifici costruiti a Cervia Nuova, e la Fontana del Tappeto Sospeso con un mosaico di tessere intagliate a mano dal mosaicista ravennate Marco Bravura per i 300 anni dalla fondazione della città nuova. Natura e relax, dalla Salina di Cervia alle Terme Una delle perle di Cervia, però, è la salina situata all’ingresso della città. Questo luogo suggestivo che riesce a incantarvi con la sua storia, legata a doppio filo a quella della città, e col fascino naturalistico dei bacini e della fauna che li abita. Pronti ad ammirare aironi, cavalieri d’Italia e fenicotteri rosa? Attenzione, però: la Salina di Cervia è una riserva naturale e per questo motivo non si può accedere in autonomia, ma solo accompagnati dalle guide ambientali che vi faranno scoprire questo luogo a piedi, in barca elettrica o col trenino, in modo sostenibile per salvaguardare l’ambiente. Per una giornata di relax, dopo una bella passeggiata nella pineta millenaria che sorge a nord della città, scegliete le Terme di Cervia con terapie all’avanguardia grazie al fango di laguna estratto dalla Salina, molto prezioso per la salute, e la grande vasca di Acqua Madre. E a tavola? E se vi state chiedendo come soddisfare il palato, la risposta è semplice: provate la piadina con squacquerone e rucola, la Cozza di Cervia e l'immancabile grigliata di pesce azzurro. E non dimenticatevi di assaggiare il cioccolato al sale dolce di Cervia. Vi stupirà col suo gusto unico e delizioso.
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