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Enogastronomia

3 chef stellati giovani per 3 esperienze multisensoriali per veri gourmet

Tra i riconoscimenti più ambiti per un cuoco, la stella Michelin è forse il più significativo: assegnata, sì, al ristorante, è merito quasi esclusivo di chi ne realizza i piatti.

Da nord a sud, la penisola italiana è costellata di <strong>grandi chef stellati</strong> pronti a regalarvi indimenticabili <strong>viaggi all’insegna del gusto</strong>.
Vi segnaliamo <strong>3 proposte</strong>, e altrettante <strong>cene gourmet</strong>, in grado di immergervi in un’<strong>esclusiva esperienza multisensoriale</strong>, ça va sans dire indimenticabile.

1. Il firmamento torinese: Christian Mandura e il suo Unforgettable

firmamento christian mandura

Il nome del locale è tutto un programma e prelude al momento che vivrete, dopo aver assaggiato le creazioni del suo chef: Unforgettable, esperienza, per l’appunto, indimenticabile.

Inaugurato nell’aprile del 2019 a Torino, in via Lorenzo Valerio 5b, il progetto di Christian Mandura riceve la bramata stella Michelin nel 2022. Degustando le proposte dello chef ne capirete il motivo.

Il menu del giovane cuoco, classe 1990, potrà apparirvi provocatorio, perché passa dalla verdura come protagonista assoluta al trionfo delle proteine animali. Vedrete, così, al centro del piatto vegetali anche nelle parti normalmente scartate, privi dell’aggiunta di sale o di pesanti condimenti, per esaltarne il naturale sapore, allestiti con teatrali coreografie.
Dall’aperitivo, a base di liquido di pomodoro, capunet vegetariano e cannolo di patate fritte, passerete al bancone e vi accomoderete in uno dei 16 coperti. La scelta cadrà sul peperone nella sua melassa, seguito dalla zucchina parzialmente essiccata, contenente al suo interno un’emulsione di burro accompagnata da un contorno di gamberi crudi. Poi l’uovo, sovrastato da un tappo di caviale e affiancato da un asparago bianco con una spolverata di mandorla.

Ma ecco che la prospettiva si ribalta e nel nuovo spazio “Paradigma”, sorto al piano superiore del locale, è l’animale a essere servito in tutte le sue parti, dall’antipasto al dolce. Via libera, dunque, a cervello, lingua, occhi e via dicendo. Il tutto in nome della sostenibilità, perché la scelta della pietanza tiene conto della stagionalità.

2. Sulle colline, alle porte di Trento: Edoardo Fumagalli e la Locanda Margon

locanda margon edoardo fumagalli

Se vi trovate in Trentino, fate un salto alla Locanda Margon. Guidata dallo chef Edoardo Fumagalli, non solo conferma la sua stella Michelin, ma riceve anche il nuovo premio della stella verde, legata al tema della sostenibilità.

Rispetto del territorio e delle stagioni sono le prerogative alla base della cucina del giovane cuoco, classe 1989, che vi capiterà di scorgere a passeggio tra orti e vigne, alla ricerca degli ingredienti per i suoi piatti. Pietanze uniche, che potrete gustare a Ravina di Trento, in via Margone di Ravina 15, dove la Locanda è operativa dal 2019.

Vi imbatterete in una cucina dai sapori netti, ma al contempo leggera ed equilibrata.
3 i menu proposti: il primo si fonde con i Trentodoc della casa, il secondo esalta le eccellenze del Trentino, interpretandole in chiave moderna, e il terzo valorizza la ricerca della componente naturale del piatto.
Spazierete dal cannolo di pane al caviale, battuta di gamberi rossi e salsa all’arancia ai ravioli di trota dolomitica, crescione di fiume e speck, passando per la linguina di farro al consommé di ceci, arachidi, bergamotto e finocchietto e per il quinto quarto di agnello all’harissa, crema di kefir e origano.

Le vostre papille gustative assisteranno a una celebrazione degli ingredienti locali, stravolti e messi in comunicazione con elementi extra regionali. Il tutto perfettamente abbinato alle bollicine del padrone di casa, le cantine Ferrari. 

3. Una terrazza sul Golfo di Salerno: Lorenzo Cuomo e il Re Maurì

re mauri lorenzo cuomo

Chi è in procinto di trascorrere le vacanze estive in Campania, tra la divina Costiera Amalfitana e la perla della Costiera Cilentana troverà pane per i propri denti.
Tra un tuffo e una tintarella, sappiate che nella regione è caduta una pioggia di stelle nel 2022 e ben 5 nuovi ristoranti brillano nel territorio. Ve ne proponiamo uno al confine tra Salerno e Vietri, dove la costa si alza sul porto. È il ristorante stella Michelin dal 2016 Re Maurì, in via Benedetto Croce.

Ospitati dall’hotel Lloyd’s Baia, proverete non solo proposte campane servite sulla panoramica terrazza vista golfo, ma anche piatti internazionali ideati dallo chef Lorenzo Cuomo.
Antipasti che spaziano dall’intramontabile duo mozzarella e pomodoro alla più raffinata terrina d’anatra e fegato grasso d’oca con rabarbaro caramellato all’aceto di lamponi.
La tradizione incontra l’innovazione nei primi, come avrete modo di verificare dal tortello di melanzane arrostite con ragù di aragosta e blu di bufala croccante o dagli spaghettini al limone con carbonara di mare, friggitelli e tartara di merluzzo.
Prima di dedicarvi ai dessert, deliziatevi con una fresca ricciola in foglia di limone, insalata liquida e tuorlo marinato o con un branzino in osmosi di mela verde con ricotta, asparagi di mare e caviale.
Infine, spazio ai dolci, dalla frolla di arachidi e caramello con mela e frutto della passione al babà al rum con cremoso biondo, caramello salato e albicocca pellecchiella candita.