Isole fiorite e borghi medievali, in bici sul Lago Maggiore piemontese

Isola Bella, Lago Maggiore - Photo by: Archivio Borromeo - CC BY NC SA - https://creativecommons.orglicensesby-nc-sa4.0deed.it - Open Library ENIT

Una pedalata sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore svela eleganti lungolaghi, borghi medievali, santuari e abbazie, isole fiorite e riserve naturali: 5 percorsi differenti per andare alla scoperta delle sue caratteristiche, con ritmo slow e anima green.

Anello Stresa–Arona


Isola Madre, Isole Borromee
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Sono le eleganti località di Stresa e Arona e l’incantevole arcipelago delle isole Borromee il fulcro di questo itinerario ad anello di 40 chilometri, in una delle aree più belle del Lago Maggiore. Partenza e arrivo sono a Stresa, con il suo elegante lungolago orlato di ville storiche e giardini fioriti. Ad Arona è imperdibile la salita al Sacro Monte, Patrimonio Unesco, per ammirare il Colosso di San Carlo Borromeo, gigantesca statua dedicata al santo e definita affettuosamente dagli abitanti Il Sancarlone. Pedalando lungo le rive del lago si incontrano altre graziose località come Belgirate, Lesa, Meina e Nebbiuno. L’itinerario è praticabile e consigliatissimo tutto l’anno.

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Giro del Lago d’Orta


Isola di San Giulio
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Un percorso ad anello di 35 chilometri intorno al lago d’Orta, per godere di tutto il suo fascino paesaggistico. Partendo da Gozzano, che è anche il punto di arrivo, ci si dirige verso la Valsesia, si percorre il lungolago di Omegna e si raggiunge Orta San Giulio, uno de I Borghi più belli d’Italia, con il Sacro Monte, Patrimonio Unesco, e l’ottocentesca Villa Crespi in stile moresco. Qui la vista spazia sulla piccolissima Isola di San Giulio, con la Basilica omonima e l’abbazia benedettina Mater Ecclesiae che la occupa quasi interamente. Sul percorso merita una visita il Santuario della Madonna del Sasso, posto su una scenografica rupe granitica protesa sul lago. L’itinerario è percorribile tutto l’anno.

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La Ciclovia del Toce


Vogogna - Photo by: Steve Sidepiece/Shutterstock.com
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Una pedalata praticabile tutto l’anno sulle sponde del Toce, il fiume principale della Val d’Ossola che la attraversa interamente da nord a sud. Il punto di partenza è Domodossola, la città più importante della valle situata proprio nella piana del fiume, dove si possono visitare il bel centro storico e il complesso monumentale del Sacro Monte Calvario, Patrimonio Unesco. Percorrendo interamente le piste ciclabili che costeggiano il corso del fiume si prosegue per quasi 30 chilometri fino alla medievale Vogogna, tra I Borghi più belli d’Italia, che sfoggia il Castello Visconteo, la Rocca e il Palazzo Pretorio, dove si chiude il percorso. Parte del territorio del borgo è compresa nel Parco Nazionale della Val Grande, area naturale protetta.

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Tra i fiori del Lago Maggiore


Villa Taranto
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Un profumato itinerario percorribile tutto l’anno che attraversa le aree di produzione dei fiori tipici del Lago Maggiore, come azalee, rododendri e camelie, con i loro infiniti colori e sfumature. Costeggiando il fiume Toce su passerelle ciclopedonali e piste ciclabili, in una florida vegetazione popolata da conigli selvatici, si raggiunge la Riserva Naturale Speciale del Canneto di Fondotoce, area naturale protetta. Dopo una sosta consigliata nella tranquilla spiaggetta adiacente, si prosegue lungo il canale che collega il Lago di Mengozzo con il Lago Maggiore. L’arrivo è a Verbania, la località principale, dove visitare i Giardini Botanici di Villa Taranto e altre dimore storiche.

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Percorso Druogno – Re “Pineta” in Val Vigezzo

E’ l’itinerario cicloturistico principale tra i 15 della Valle Vigezzo, corridoio boscoso tra l’Ossola e il Ticino situato a 800 metri di quota nella più ampia Val d’Ossola. Si pedala in un paesaggio verdissimo solcato da cascate e ponti caratteristici, come quello in pietra di Pozzo Maglione, fino a raggiungere il Santuario mariano di Re, termine del percorso. La valle è nota per l’antica tradizione degli spazzacamini, ai quali è dedicato un museo a Santa Maria Maggiore, dove ogni settembre si svolge anche un raduno mondiale organizzato dall’Associazione Nazionale Spazzacamini. Vanta anche una lunga tradizione artistica che le ha conferito la denominazione di Valle dei Pittori. Il periodo consigliato è da aprile a ottobre.

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