Carnevali insoliti tra riti popolari, fiabe ottocentesche e inni alla natura

Maschere di legno del Carnevale di Sauris

Che tu voglia vivere una fiaba, partecipare ad un rito propiziatorio o essere devoto a madre natura, sappi che l’Italia adora il Carnevale e celebra ogni anno antiche tradizioni, riti misteriosi e iniziative culturali davvero particolari. Dalla devozione alla natura a Tricarico, alla nostalgia dei tempi andati delle dame e dei cavalieri a Madonna di Campiglio, ai mistici falò a Sauris che spazzano via le energie negative, esiste un mondo di feste popolari tutto da scoprire.

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Maschera tradizionale della mucca al Carnevale di Tricarico in Basilicata. Photo by illpaxphotomatic / Shutterstock.com
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Si festeggia il 17 gennaio ed è un tripudio di colori, musica, maschere e allegria. I protagonisti sono gli animali e il momento della transumanza stagionale: i partecipanti mimano i suoni e le movenze delle mandrie in migrazione. Le maschere simbolo del Carnevale di Tricarico sono la mucca e il toro, la prima con lunghi nastri colorati, abito bianco e grandi campanacci sempre in movimento, l’altra in abito nero striato di rosso. Il corteo attraversa le vie della città al suono delle campane come elogio e celebrazione della natura e del mondo animale simbolo di fertilità e sacralità. Da non perdere la sfilata dei carri allegorici a tema, accompagnati dalle ballate dei menestrelli e dalle maschere tipiche della tradizione. 

Maschere tradizionali in legno del Carnevale di Sauris
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Nel borgo di Sauris ogni anno si celebra un Carnevale davvero particolare fatto di danze popolari, personaggi curiosi, grandi falò e passeggiate notturne al lume di vecchie lanterne. Questa tradizione ha come protagoniste due maschere: il Rolar, con il volto ricoperto di fuliggine, abiti scuri e la vita circondata di sonagli e il Kheirar che con la sua grottesca maschera in legno e la scopa in mano spazza via le energie negative. Poi ci sono le maschere belle vestite a festa e le maschere brutte dai vestiti poveri che insieme ballano e danno vita a tutto il paese. Momento tipico del Carnevale di Sauris è la notte delle lanterne in cui il corteo in maschera con la sua marcia illumina il borgo. La meta sono i boschi delle Alpi dove ad attenderli c’è un grande falò propiziatorio. 

È il Carnevale delle principesse, delle dame e dei cavalieri, dei valzer e dei balli di corte. Dura 7 giorni e rievoca il periodo storico dell’impero Asburgico e il soggiorno dell’imperatrice d’Austria Sissi a Madonna di Campiglio. Come nelle più belle fiabe principesche ti aspettano carrozze trainate da cavalli, le sfilate in costume dell’imperatore Francesco Giuseppe e dell’imperatrice Sissi, le maschere eleganti delle dame di compagnia e dei loro cavalieri. Rimarrai colpito dalla celebre Sciata Imperiale sotto le suggestive luci delle fiaccole accese e dal Gran Ballo dell’Imperatore, che riporta alla Vienna di fine 800’ con i suoi balli in maschera a ritmo di Valzer.

Scopri di più: campigliodolomiti.it

Maschera tradizionale del Carnevale di Aliano in Basilicata . Photo by Giuma / Shutterstock.com
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Nel paese dei Calanchi il Carnevale è grottesco e le protagoniste sono le maschere cornute. Per le vie di Aliano con due giorni di festeggiamenti e celebrazioni, sfilano accompagnate dalla musica delle fisarmoniche e dei cupa cupa, maschere di cartapesta dall’aspetto demoniaco e tenebroso, simbolo antico di esorcismo verso il male. Partecipano alle sfilate carnevalesche anche le donne in costume tradizionale chiamate Pacchiane e bambini vestiti da piccoli briganti. L’occasione mette in tavola prodotti e prelibatezze della cucina contadina locale! Chiedi di assaggiare le Frzzue fatte in casa, condite con ragù di cotica, carne di maiale, rafano e pecorino. 

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