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Enogastronomia

Gastronomia dei borghi marinari dell'Emilia Romagna

I borghi marinari romagnoli: 3 tappe tra bellezze paesaggistiche e cibo

03 ottobre 2022

3 minuti

Comacchio, Cervia e Cesenatico: dalla Venezia in miniatura alla Città del Sale, fino alle vele spiegate lungo il Porto Canale, un tour gastronomico alla scoperta di un tratto di costa accogliente e caloroso, che soddisferà vista e gusto.

1. Tappa 1 Comacchio

Eels - Comacchio Lagoons

Il viaggio del gusto e dell’arte non può che iniziare da Comacchio, spesso conosciuta come la “Venezia in miniatura”, perché sorge su un’incantevole laguna. Si parte dal famoso e singolare Trepponti, simbolo della città, per poi visitare il centro storico, ricco di fascino in ogni suo angolo. Lungo il cammino, numerosi canali, molti dei quali sovrastati da ponti di piccole dimensioni, che collegano i vari punti della cittadina. A testimonianza dell’attività marinara ecco l’Antica Pescheria, edificio storico risalente al XVII secolo, oggi adibito alla sede del mercato giornaliero: vale la pena di visitarla, per la bellezza architettonica e per il pesce freschissimo. La passeggiata continua tra le facciate pastello delle graziose abitazioni a schiera, i cui toni si riflettono sull’acqua: un incanto di riverberi di luce che vale una pausa e uno scatto. A proposito di acqua, si può visitare la “piccola Venezia” senza prendere la barca? Quel che dovete fare è prendere una tradizionale batana, imbarcazione a chiglia piatta che pratica il servizio di trasporto in maniera gratuita. Altra visita imperdibile è quella al Parco del Delta del Po, patrimonio UNESCO per il suo paesaggio incontaminato. Dopo aver deliziato gli occhi, occorre fare lo stesso anche col palato. Regina indiscussa della cucina comacchiese è l’anguilla, che per la sua versatilità è preparata nei più svariati modi, dal brodetto alla marinatura, dalla griglia fino al risotto. Sfidano il piatto tipico i frutti di mare, cozze e vongole in primis, ma non da meno i cannolicchi, cotti nel pomodoro, spadellati in bianco con aglio e prezzemolo o gratinati.

2. Tappa 2 Cervia

Cervia e il sale, a questo connubio è dedicato un apposito museo, il MUSA (il Museo del Sale, per l’appunto), dove ci si può documentare sulla storia e sulla produzione del prezioso “oro bianco”. Restando in tema, non dovreste perdere neppure lo splendido ambiente naturalistico dell’Antica Salina Camillone, l’ultima delle 144 gemelle a produzione artigianale rimaste attive fino al 1959. Qui, il sole che si riflette sulle lunghe distese di sale bianco è uno spettacolo di brillantezza, ancora più suggestivo se lo si guarda al tramonto, quando i toni diventano rosati. Passando alla tavola, e sempre in tema di sale: conoscete quello dolce di Cervia, divenuto Presidio Slow Food dal 2004? Se no, questa è l’occasione per provarlo, se sì avrete probabilmente già approfittato per fare scorte! Il sale di Cervia infatti è l’ingrediente segreto di molte prelibatezze culinarie: il cioccolato, i formaggi freschi, il pesce dell’Adriatico. Qualche esempio? I filetti di sardoncino al sale di Cervia, le triglie al cartoccio e le sardelle impanate

3. Tappa 3 Cesenatico

L’ultima meta è Cesenatico, con il suo artistico Porto Canale, frutto del genio di Leonardo da Vinci, attorno a cui si snoda il centro storico. Una passeggiata sulle banchine conduce a Piazza Fiorentini, dove emerge la maestosa la pescheria in stile Liberty, costruzione ottocentesca alle cui spalle si aprono due piazzette: la prima è quella delle Erbe, la seconda quella delle Conserve. Continuando a passeggiare lungo il Porto Canale, dopo tutte le soste romantiche in riva al mare che vorrete fare, vi imbatterete nelle imbarcazioni del Museo Galleggiante della Marineria, il solo in Italia e tra i pochi al mondo a esporre una sezione galleggiante di undici barche in acqua: tre di queste sono tuttora operative, così da custodire e tramandare le antiche pratiche di navigazione, un patrimonio intangibile. Ogni giorno, in estate, si issano le vele e i loro colori accesi riempiono gli occhi di stupore. 

4. A tavola, finalmente

L’itinerario nei tre borghi marinari della Romagna si conclude in cucina. A Cesenatico si mangia un’ottima piadina, ancora più buona se gustata in riva al mare, magari sulla spiaggia. Se invece vi sedete a tavola, tra i piatti must ci sono i profumati crescioni alle erbe di campo e gli aromatici passatelliDulcis in fundo, una bella fetta di bustrengo, torta casalinga a base di farina e frutta secca, in particolare mandorle, noci e fichi, preparata con una lista pressoché infinita di ingredienti: 32 per l’esattezza. Conoscerli tutti è impossibile, ne sono stati rivelati solo 20: gli altri 12 sono segreti.