Toscana in auto tra natura, arte e sapori unici

La Toscana esercita senza sosta - da secoli - un grande fascino sui “forestieri”: la sua inesauribile bellezza, raccontata in immagini, film, in infinite library fotografiche e su altrettanti profili social si imprime nello sguardo dei viaggiatori di ogni latitudine. Una serie di scenari, tra colli, valli, alture e fino al mare, che mutano al variare delle stagioni, passando dal trionfo giallo dell’estate, con le immense distese di girasoli presenti un po’ ovunque, ai toni caldi dell’autunno, quando il foliage regala a questi scorci toni romantici, malinconici. Il nostro tour alla scoperta delle meraviglie toscane non può che partire da Firenze: diamo per scontato che un paio di giorni alla città di Dante bisogna riservarli, tante sono le cose da fare e vedere. Arricchito lo spirito con le bellezze fiorentine, sei pronto per scoprire la Toscana dei borghi, dei vigneti, delle campagne, dei tanti prodotti DOC e IGP che incontrerai lungo la strada. 

Approfondimenti:

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Vigneti nei pressi di Greve in Chianti
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Seguendo le indicazioni da Firenze Sud per Siena, la strada con cui inizia il road trip in Toscana è la regionale 222 (Chiantigiana), che dalla periferia fiorentina si snoda lungo l’appennino e attraversa davvero molti punti di interesse, meritevoli di sosta. Del resto, mai come in questo caso, non è la destinazione, ma il viaggio stesso ad essere esperienza. Una fermata interessante, lungo la strada, è Greve in Chianti, piccolo borgo la cui piazza principale fin dal Medioevo ha sempre esercitato la funzione di mercato. Nato come semplice dipendenza del castello di Montefioralle, grazie alla sua posizione strategica tra il Valdarno, la Val di Greve e la via che unisce Firenze a Siena attraverso le Colline del Chianti, divenne il principale centro commerciale della zona. Oggi nel centro si trovano osterie, ristoranti, attività commerciali ed artigianali; qui c’è anche il Museo del Vino, per conoscere antiche tradizioni e odierne lavorazioni del mondo enologico toscano. 

Monteriggioni
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Procedendo sulla SR 222 in direzione Siena, in prossimità di Castellina in Chianti prendi la SP 51 direzione Monteriggioni: un passaggio nel borgo del XII secolo che domina la valle, protetto ancora oggi dalle imponenti mura realizzate in pietra (lunghe quasi 600 metri) in cui sono incastonate 15 torri a pianta quadrata, è doveroso. A circondare l’altura su cui poggia il borgo, si estendono vigneti ordinati a perdita d’occhio: anche da qui arrivano le uve che contribuiscono al grande successo nel mondo dei vini toscani. Molte le aziende che offrono visite ai propri impianti o degustazioni in loco. Tra Chianti Classico, Chianti dei Colli Senesi e Bianco di Toscana c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Piazza del Campo - Siena
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Dalla via Cassia Nord appena fuori Monteriggioni, prendi il raccordo autostradale Firenze-Siena fino all’uscita Siena Ovest, poi segui le indicazioni per il centro. Perla di assoluta bellezza, Siena ha conservato praticamente intatti il fascino e la forza che nei secoli ne hanno fatto un polo di vitale importanza per la vita sociale, economica e politica (oltre che artistica) della Toscana prima e di tutta Italia poi. Intorno all’antico abitato ci sono parcheggi gratuiti o a pagamento per disfarsi - almeno qualche ora - dell’auto e avventurarsi a piedi verso la bellissima Piazza del Campo, simbolo senese in cui si tiene il celebre Palio.

Val d’Orcia
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Muovendo da Siena in direzione di San Quirico D’Orcia, attraverserai il Parco Naturale della Val D’Orcia, riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’Umanità per la bellezza del paesaggio. Qui si snodano itinerari e percorsi tra luoghi e sapori per gratificare anima e corpo. Se sei alla ricerca della Toscana più instagrammata (e instagrammabile) in questo tratto di strada potrai dare davvero sfogo al tuo animo social. 

Pitigliano
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Percorri la SR 2 verso Acquapendente: qui prendi la provinciale Torretta verso Grotte di Castro e poi la SR 74 verso Pitigliano. Annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, ha un vino che porta il suo nome e si trova nel cuore della Maremma Toscana: Pitigliano (anche soprannominato La Piccola Gerusalemme, perché a partire dal XVI secolo ospitò una grande comunità ebraica tra le sue mura) oggi è uno dei borghi storici più affascinanti d’Italia. Arroccato su una rupe di tufo, il paese sorge sulle valli di tre torrenti (Lente, Meleta e Prochio) e regala una meravigliosa vista sulla natura selvaggia ed incontaminata di quest’area della Maremma.

Capalbio
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Appollaiato dove la Maremma guarda al Tirreno, Capalbio ha anche una parte “balneare”, in estate ritrovo dell'intellighenzia di tutta Europa e per questo soprannominata la Piccola Atene; circondato da un ecosistema rigoglioso, il borgo antico - annoverato tra i “Borghi più Belli d’Italia” - ha radici di epoca etrusca, rovine di epoca romana e architetture rinascimentali. Entrando dalla porta Senese ti troverai immerso in un’altra epoca, specialmente nelle viuzze intorno alla Rocca Aldobrandesca.

Porto Ercole
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Da Capalbio, per chiudere questa giornata di viaggio in Toscana, ci spostiamo sul mare.

Protetto da insenature naturali che lo rendono un piccolo gioiello, Porto Ercole è uno dei masterpiece di tutto l’Argentario. Il solo nome evoca scenari di mondanità e nightlife, per cui sono d’obbligo una cena fronte mare e una romantica passeggiata tra le viuzze prima di andare a letto.

Castiglione della Pescaia
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Una buona colazione a Capalbio, poi subito in auto per proseguire il viaggio iniziato ieri da Firenze. Costeggiando il Tirreno, risalendo sulla E80, in pochi chilometri scoverai un altro diamante incastonato sulla costa degli Etruschi: Castiglione della Pescaia, il cui porto ebbe un periodo di floridezza tra il Settecento e l’Ottocento. Sono molte le costruzioni e i monumenti che si possono vedere, simboli e testimonianze del passato e della storia di questo territorio. Meritano una visita la Casa Rossa Ximenes, di origine rinascimentale, il Palazzo del Pretorio, la Chiesa di Santa Maria del Giglio e la Chiesa di San Giovanni Battista.

Viale di cipressi a Bolgheri
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Lasciato Castiglione, torna sulla E80 in direzione Donoratico, poi quando la strada si allontana dalla costa per dirigersi verso l’entroterra sarai arrivato a Castagneto Carducci. Piccolo borgo con antiche tradizioni, è tra i più conosciuti della Costa degli Etruschi.

Arroccato su una collina a pochi km dal mare, il centro abitato di Castagneto si è sviluppato intorno all’imponente castello medievale posto nel punto più alto del paese. La vicina Bolgheri poi, con il viale dei cipressi narrato da Carducci nella sua poesia, è una località davvero iconica della campagna toscana.

San Gimignano
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Il viaggio da Castagneto riprende lungo la provinciale 329 fino a rientrare sulla E80 (direzione Cecina) dove poi svoltare sulla provinciale 29 e puntare verso San Gimignano.

Con le sue torri che si elevano all’orizzonte, è davvero una delle mete più iconiche e riconoscibili di tutta la Toscana, nel cuore della Val d'Elsa, ideale per provare ad immergersi in una perfetta atmosfera medievale. Tutelata come Patrimonio dell’Unesco dal 1990, San Gimignano deve la sua fama all’incredibile quantità di torri costruite dal ‘300 in poi; oggi ne sono rimaste 13, ma continuano a conferire al borgo il soprannome di Manhattan del Medioevo.

San Casciano in Val di Pesa
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Porta sulle colline coltivate a Chianti, San Casciano in Val di Pesa annovera molte chiese che meritano una visita, come la Pieve di Santa Cecilia a Decimo, poco fuori dall’abitato, citata in un documento di Carlo Magno già nel 774 e verosimilmente la più antica del territorio, poi la Pieve romanica di San Giovanni in Sugana o la Pieve di Santo Stefano a Campoli (del 903), nei pressi di Mercatale Val di Pesa. Infine, da queste parti, sorge “Il Palagio”, la tenuta (visitabile) in cui si ritira Sting, il frontman dei Police, che qui produce ottimi vini. L’indirizzo? Via Campoli 98 in località Mercatale Val di Pesa.

Basilica di Santa Maria all’Impruneta
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Avvicinamento a Firenze dalle campagne, lasciando San Casciano in Val di Pesa verso Impruneta, penultima tappa del tour prima del rientro alla base, la città del Giglio. Dopo valli, colli, vigneti, pievi e borghi dal fascino unico, resta l’ultimo passaggio per poter dire di aver davvero completato l’esperienza. L'argilla presente all'Impruneta e nelle zone circostanti è particolarmente adatta per creare un materiale duraturo e resistente, cotto nei forni per fargli acquisire la robustezza e il caratteristico colorito arancione. Oggi sono attive fornaci che adottano ancora le vecchie tecniche di produzione, risalenti alla fine dell’anno 1000, per produrre oggetti che da qui partono alla conquista dei giardini di tutto il mondo. Noi invece, ripartiamo per Firenze (sono gli ultimi 15 km) dove si chiude questa due giorni on the road per la Toscana.