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Pistoia - Duomo di S. Zeno
A pochi chilometri dalle mete della Toscana più note, tra Firenze, Lucca e Pisa, al di fuori dei percorsi più frequentati, la provincia di Pistoia, con le sue bellezze paesaggistiche ed il suo ricco patrimonio artistico e culturale, può essere una vera scoperta: ovunque il visitatore vedrà convivere in armonia la bellezza della natura e i capolavori dell’arte. Dal turismo d’arte a quello montano, dal termalismo al turismo congressuale, dal turismo verde sino a quello enogastronomico, ricca e varia è l’offerta turistica del territorio, pronto, in tutti i periodi dell’anno, ad accogliere e rendere partecipe il viaggiatore dai mille interessi.Chi si emoziona davanti alla storia ed alle costruzioni dell’uomo ha la possibilità di fare un interessante viaggio nel passato in primo luogo visitando le città d’arte di Pistoia e Pescia, dove medioevo, rinascimento, barocco, si rivelano in palazzi, loggiati, chiese e andando poi alla scoperta di borghi, castelli e pievi non meno ricchi di testimonianze storiche ed artistiche.Chi apprezza la natura può ammirare la straordinaria varietà dei paesaggi e degli ambienti naturali: le morbide colline del Montalbano e della Svizzera Pesciatina, il verde estivo e le nevi invernali della montagna, le aree umide del Padule di Fucecchio e della Querciola di Quarrata, il verde dei vivai.Per chi ama lo sport è possibile sciare presso il noto comprensorio turistico che ha il suo centro principale nell’Abetone, andare in bicicletta o semplicemente fare una vacanza in movimento in uno scenario piacevole e rilassante.Chi vuole rigenerare corpo e spirito può trovare relax e benessere nei famosi centri termali di Montecatini Terme e Monsummano Terme.La famiglia che viaggia ha a disposizione tante opportunità per far divertire i propri bambini, ad esempio con una visita a Collodi, luogo che ha dato i natali al più famoso burattino del mondo: Pinocchio.Per tutti i buongustai è stuzzicante andare alla riscoperta di sapori genuini e autentici gustando prodotti tipici, piatti e prelibatezze locali sia in accoglienti e piccoli locali sia in occasione delle numerose sagre e feste.Coloro che sono interessati al patrimonio culturale, religioso e popolare possono entrare in stretto contatto con il territorio e la sua storia millenaria attraverso le tradizioni folkloristiche, celebrazioni, manifestazioni e fiere.A chi ama il turismo culturale il territorio offre innumerevoli opportunità, dai Musei, che custodiscono interessanti e ricche esposizioni, fino ad eventi culturali, spettacoli teatrali e musicali, visite guidate etc. organizzati in tutti i periodi dell’anno anche nei mesi invernali. Da non perdere poi l'Ecomuseo della Montagna Pistoiese che, con i suoi itinerari tematici all'aperto ricchi di musei e centri per la didattica, offre un singolare racconto della storia, delle tradizioni e della cultura della montagna.Varia e completa è l’offerta turistico-ricettiva, dai grandi alberghi ai piccoli e gradevoli bed & breakfast, dalle case vacanza ai tipici agriturismo, fino ai rifugi e ai campeggi.Altrettanto variegati e interessanti sono gli itinerari tematici da praticare sul territorio, lontani dalle rotte più frequentate, alla scoperta del volto più autentico della Toscana.
Visitare il centro storicodi Pistoia è come fare un viaggio nel tempo. Pistoia infatti è una città dai tanti volti, che sorprende per la sua eleganza e bellezza raffinata. Il passato di questa città di origine romana risulta subito evidente quando, visitandola, ci si addentra in un inaspettato percorso ricco di chiese, chiostri, palazzi e tesori artistici non solo del passato ma anche di un tempo più recente. Tra vicoli medievali e piazzette irregolari, prestigiosi palazzi e piccole case-torri, emerge una città sorprendente, dal fascino discreto, perfetta per chi ama un turismo lento e di qualità. Non distante da Pistoia incontriamo Pescia, una cittadina che ha molto da offrire a chi ama l'arte e la natura. Città di origine medievale nasce sulle due rive del fiume che le diede il nome: sulla destra del Pescia si sviluppa il centro civile con la caratteristica grande piazza allungata e sulla sinistra il centro religioso. Tra le cose da vedere da Porta Fiorentina si incontra il Duomo, ricostruito alla fine del Seicento e, quasi di fronte, la Chiesa di San Giuliano. Vicino al Duomo il Chiostro del Seminario e la Chiesa dell'oratorio di S.Antonio Abate che custodisce la scultura lignea del Duecento detta "i Santi brutti". Il Museo Civico e la Gipsoteca Libero Andreotti.Corsi d’acqua e boschi di castagno, mulini e cartiere, resti di antiche mura e scorci pittoreschi aperti sulla valle offrono suggestive visite e passeggiate tra storia e natura: è la Svizzera Pesciatina, situata a nord del Comune di Pescia, chiamata anche Valleriana, ma nota più con il nome di Svizzera Pesciatina in onore di Giovan Carlo Sismondi, storico ed economista di Ginevra, che qui trovò i paesaggi noti e i colori delle valli della sua Svizzera. Tra collina e montagna, sorgono, in pietra serena, che ancora qui si estrae e si lavora, dieci piccoli borghi medievali, detti “castella”: Pietrabuona, Medicina, Fibbialla, Aramo, Sorana, San Quirico, Castelvecchio, Stiappa, Pontito e Vellano. Tutti i castelli sono collegati da un’agevole strada asfaltata e da percorsi escursionistici del Valleriana Trekking che permette di visitare la Svizzera Pesciatina in cinque tappe, con 4-6 ore di cammino al giorno, con la possibilità di pernottare nel rifugio "Uso di sotto".Da vedere anche il Padule di Fucecchio, un Bacino situato nella Valdinievole, a sud dell’Appennino Pistoiese, fra il Montalbano e le Colline delle Cerbaie. E’ una palude che ospita contemporaneamente piante adattate a climi diversi e che riveste un ruolo fondamentale nelle rotte migratorie fra la costa tirrenica e l’interno; qui si possono osservare nel corso dell'anno oltre 190 specie di uccelli, fra cui almeno 70 nidificanti. Particolare rilievo naturalistico assumono gli aironi che in periodo riproduttivo costituiscono la garzaia (colonia di nidificazione) più importante dell'Italia centromeridionale, sia per il numero delle coppie nidificanti (fino a 800) che per la presenza contemporanea di 4 specie: la Nitticora, la Garzetta, la Sgarza ciuffetto e l’Airone guardabuoi.L’area del Montalbano, terra ricca di storia, arte e tradizioni, tra le più belle della Toscana, abbraccia una vasta zona compresa tra le province di Firenze, Pistoia e Prato. Le sue colline ricche di secolari castagneti, vigneti ed uliveti offrono al turista un paesaggio rurale ancora intatto, meta di escursioni e passeggiate all’aria aperta. Percorrendo l’antica viabilità, attraverso gli itinerari della “Strada dell’olio e del vino del Montalbano-Le colline di Leonardo” si potranno gustare le produzioni tipiche locali e nello stesso tempo visitare i pittoreschi borghi che caratterizzano questi luoghi vissuti ed amati da Leonardo.E poi c’è la montagna pistoiese, un vero paradiso per gli amanti degli sport invernali. Qui si trovano alcune tra le stazioni sciistiche più belle e attrezzate dell'Appennino toscano, come l'Abetone e la Doganaccia, note e frequentate da chi ama lo sci turistico e quello agonistico.L'intero comprensorio è servito da attrezzati rifugi, situati alla partenza degli impianti ed anche in quota, che offrono ristoro, relax e panorami mozzafiato. Le strutture ricettive, diversificate per tipologia e livello, si contraddistinguono per l'accoglienza e il comfort. Eventi e manifestazioni, organizzati lungo tutto il periodo invernale, rendono più gradevole la permanenza anche ai non sciatori e alle famiglie con bambini. Durante la bella stagione i centri del Comprensorio sono ugualmente meta ambita dai turisti e da chi voglia stare a stretto contatto con la natura.I numerosi tracciati escursionistici, la variegata offerta di sport, la natura splendida, l'aria pulita e la buona cucina costituiscono un mix rigenerante assolutamente da non perdere.Per godersi un po’ di benessere e di trattamenti termali si più far tappa a Montecatini o a Monsummano con Grotta Giusti. Le Terme di Montecatini Terme offrono 50.000 mq di strutture termali e 9 bellissimi stabilimenti immersi in 430.000 mq di meravigliosi parchi. Le Terme Tettuccio, Regina, Leopoldine, La Salute, Torretta, Redi, Excelsior, Tamerici, e l'Istituto termale Grocco offrono un sistema completo di terapie e servizi curati da medici qualificati. Le purissime acque salso-solfato-alcaline, ricche di elementi minerali preziosi, sono uniche al mondo.Le proprietà salutari e curative sono diverse a seconda delle fonti dalle quali sgorgano. Cure idropiniche, terapie inalatorie, fangoterapia, balneoterapia e molte altre ancora sono le proposte degli stabilimenti, per alcune delle quali ci si può avvalere del servizio sanitario nazionale. Montecatini è il luogo ideale anche per chi desidera sentirsi in forma. Nelle sue terme infatti si praticano le più innovative metodologie di benessere e bellezza, quali massaggi, saune, trattamenti corpo e viso, programmi di snellimento e antietà.Monsummano Terme invece è un centro rinomato per i bagni di vapore naturale a scopo terapeutico offerti da grotte calde naturali affiancate da moderni stabilimenti termali. La millenaria Grotta Giusti è un vero paradiso naturale sul cui fondo uno specchio di acque termali emana vapori terapeutici che attivano una benefica sauna depurativa e disintossicante. I bagni di vapore in grotta sono utili per chi soffre di artropatie, reumatismi, malattie della pelle, malattie infiammatorie delle vie respiratorie. Le acque termali della sorgente Grotta Giusti appartengono alla classe delle bicarbonato-solfato-clorurate-calcico-magnesiache e sono indicate per patologie a carico dell’apparato locomotore, respiratorio e cardiovascolare. Il centro termale è inoltre dotato di un moderno centro benessere per piacevoli trattamenti estetici e di una piscina termale all’aperto per idromassaggi ristoratori.La Grotta Parlanti, che attualmente è in fase di restauro, conosciuta sin dal 1700, è costituita da una sorgente di acqua calda che grazie ai suoi vapori ed alle sue acque offre ricche opportunità di benessere e cure per la salute.. Nella provincia di Pistoia sorge il paese di Pinocchio: è Collodi, famoso per aver dato lo pseudonimo a Carlo Lorenzini, autore delle “Avventure di Pinocchio”. Da non perdere il Parco di Pinocchio, capolavoro di arte ambientale, dove è possibile ripercorrere la fiaba del famoso burattino attraverso le realizzazioni di famosi artisti del Novecento quali Giovanni Michelucci, Emilio Greco, Venturino Venturi, Pietro Porcinai. Per il resto Collodi è un caratteristico borgo arroccato sulla collina nel comune di Pescia. Di grande richiamo a Collodi è la Villa Garzoni con il suo monumentale giardino all’italiana e la Butterfly House, lussureggiante giardino tropicale che ospita un migliaio di farfalle provenienti da tutto il mondo.Collodi insieme a Cutigliano si avvalgono del marchio di Bandiera arancione, marchio di qualità che il Touring Club Italiano assegna ai piccoli comuni dell' entroterra che si distinguono per un'eccellente offerta turistico-ambientale.
Nella provincia di Pistoia si possono scegliere tanti itinerari da percorrere. La Toscana di questi itinerari è una terra ancora poco conosciuta, lontana dalle più affollate rotte turistiche. Pistoia e tutta la sua provincia attendono di farsi scoprire attraverso il cammino lento, l’attività sportiva, l’arte, la gastronomia, la musica. Ci sono vari itinerari, per esempio legati alla storia (le ville), alla spiritualità (via Francigena, culto di S.Iacopo), alla natura (Padule di Fucecchio, Svizzera Pesciatina, Montalbano, Giardini tematici, Strada di Leonardo, allo sport (trekking, escursioni e cicloturismo), la enogastronomia (Chocolate Valley, castagne, formaggi), alla musica (itinerari musicali e tradizione degli organi), itinerari legati alle location di tanti film.Per una ricerca nella storia e nella cultura di questo angolo di Toscana, secondo itinerari tematici, con un occhio di riguardo alla natura e ai paesaggi basta collegarsi con il sito internet di riferimento www.turismo.pistoia.it.Quello pistoiese è un territorio ricco di tradizioni. Nelle città e nei piccoli borghi, lungo tutto l’arco dell’anno,si svolgono rievocazioni storiche, commemorazioni religiose, manifestazioni folkloristiche, festival, fiere e sagre che affondano le loro radici nella cultura del popolo toscano, offrendo infinite opportunità a chi voglia immergersi nella storia millenaria di questa provincia. Durante tali manifestazioni è quasi sempre possibile degustare prodotti e piatti tipici locali. Nel territorio pistoiese si svolgono importanti Festival musicali: il Pistoia Festival (a Pistoia in luglio) offre per tutto il mese di luglio tanti interessanti appuntamenti di musica, cinema, letteratura e tradizioni. Si va dalla lirica al cinema all’aperto fino alle celebrazioni per i festeggiamenti per il patrono cittadino, San Jacopo. Ma l’evento più importante è il Pistoia Blues uno dei più importanti e noti eventi blues del mondo. In luglio e agosto si tiene “Itinerari Musicali - Festival Sentieri Acustici”, un’iniziativa ventennale promossa dall’Assessorato alla cultura della Provincia, che prevede concerti gratuiti tenuti in piazze e angoli suggestivi di antichi borghi del territorio pistoiese, affiancando artisti emergenti a nomi noti. A Pistoia si tiene una Stagione di Musica da Camera (fra gennaio e giugno) ed una Stagione sinfonica (fra ottobre e marzo); a Quarrata si svolge il Border land music (in marzo); a Serravalle Pistioese invece si tiene il Serravale Jazz (nell’ultima settimana di agosto).Da non perdere la Giostra dell’orso (a Pistoia il 25 luglio nella giorno di San Iacopo, patrono della città), un torneo equestre in cui quattro rioni cittadini si danno battaglia in una gara di abilità nella suggestiva Piazza del Duomo ricoperta, per l’occasione, di terra battuta. Tre giorni prima del palio ha luogo la cerimonia della vestizione della statua del Santo, posta su una cuspide della facciata del Duomo. Il mantello rosso rimarrà sulle spalle di San Jacopo per tutta la durata dei festeggiamenti.Per la Festa della Befana a Pistoia si tiene una rappresentazione che prevede che l’arzilla vecchietta, spiccato il volo dalla Torre di Catilina per raggiungere i bambini che attendono i suoi dolciumi, sia bloccata da un’avaria alla scopa volante e trovi riparo nel campanile del Duomo. Verrà quindi salvata dai vigili del fuoco che ripareranno la scopa permettendole così di raggiungere la piazza.La tradizionale Festa di S. Bartolomeo si svolge a Pistoia il 24 agosto. Risale al XV secolo quando venne introdotta l’usanza di praticar,e nel giorno del santo protettore dei bambini, una unzione sulla fronte dei piccoli per preservarli dalle insidie degli spiriti. Ancora oggi nella chiesa di S. Bartolomeo si svolgono per tutto il giorno celebrazioni liturgiche e benedizioni: bambini e adulti si fanno “ungere” dai sacerdoti che segnano la fronte con olio benedetto pronunciando un’antica preghiera per invocare la protezione del santo.La Festa di Santa Celestina invece si tiene a San Marcello Pistoiese l’8 settembre. Alla fine del Settecento, i fratelli Montgolfier lasciarono ad una famiglia nobile di San Marcello alcuni disegni di aerostati che vennero poi utilizzati per costruire una mongolfiera lanciata per la prima volta nel 1854 durante i festeggiamenti della santa patrona della città. Tutti gli anni, l’8 settembre, giorno della festa di Santa Celestina, il rito si rinnova e una grande e coloratissima mongolfiera viene liberata in cielo.A Pescia nella suggestiva Piazza Grande la prima domenica di settembre c’è una grande festa: il Palio dei rioni, ovvero una gara di tiro con l’arco tra quattro rioni le cui origini risalgono al 1339. I festeggiamenti hanno inizio fin dalla domenica precedente la gara, con un mercato medioevale. Durante tutta la settimana si svolgono nella piazza principale e nei vari rioni cene e ricostruzioni storiche. La cerimonia vera e propria è preceduta da un corteo medievale con intermezzi di spettacoli di spada e di sbandieratori. Durante il Venerdì Santo si rappresenta la passione di Cristo nella cosiddetta “Festa Bella”, ovvero la cerimonia che si svolge il Venerdì Santo ad anni alterni in uno dei paesi di Casalguidi, Quarrata e Montevettolini.Sul territorio provinciale pistoiese la presenza dei musei è diffusa e ricca di proposte. I musei sono attivi nel proporre iniziative temporanee accanto al loro ricco patrimonio.Si ricordano, oltre ai Musei Civici nei vari Comuni, l’Ecomuseo della Montagna pistoiese (con musei e percorsi all’aperto), il Museo d’arte Contemporanea e il Museo della Città e del Territorio di Monsummano, il museo del Bonsai e la Gipsoteca Libero Andreotti a Pescia, il Parco Monumentale di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni e Butterfly House a Collodi, Centro di Documentazione Giovanni Michelucci, Museo Marino Marini, Fattoria di Celle, Fondazione pistoiese Jorio Vivarelli, Palazzo Fabroni Museo dei Ferri Chirurgici e Sala Anatomica dell’Ospedale del Ceppo, Museo del Ricamo, Museo Tattile La città da toccare, Fondazione UFIP a Pistoia, villa La Magia a Quarrata, Ponte Sospeso delle Ferriere a Mammiano, Museo del Ricamo “Punto Casale” - Casalguidi
Eccellenze del gusto: i prodotti tipici
La provincia di Pistoia vanta numerosi prodotti agro-alimentari di qualità a testimonianza della bontà e dell’eccellenza del territorio in cui sono stati prodotti. Frutto dell’opera dell’uomo e del suo profondo legame con l’ambiente, molte produzioni tipiche di questa terra hanno raggiunto livelli di eccellenza. Fantasia, creatività e passione sono i valori aggiunti che hanno permesso a molti prodotti di essere conosciuti oltre i confini regionali e nazionali.Anche in questa parte di Toscana, per sostenere le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzare il territorio e recuperare i mestieri e le tecniche di lavoro tradizionali, sono nati i presidi slow food per la biodiversità come il Fagiolo di Sorana o il Pecorino della Montagna Pistoiese. Tra i prodotti più tipici: frutti del sottobosco della montagna pistoiese, castagna, pane, salumi, salumi, olio, vino, cioccolato nella famosa Chocolate Valley, cialda di Montecatini Terme, brigidini di Lamporecchio e il confetto di Pistoia.
Eccellenze del gusto: i piatti tipici
L’amore per la buona tavola del popolo toscano è universalmente noto. La cucina pistoiese è innanzitutto una cucina rustica, semplice, fatta di sapori genuini che si sono mantenuti incredibilmente inalterati. Dominano gli elementi tipici della tradizione contadina: il pane insipido (fresco, abbrustolito o raffermo è la base di tante pietanze quali la zuppa di cavolo o ribollita, la pappa al pomodoro, i crostini neri, la panzanella); le verdure (che danno vita a squisite minestre e gustosi fritti); i legumi (buonissimi all’uccelletto e al fiasco, costituiscono anche un’ottima base per minestroni e zuppe). Il tutto accompagnato da un ottimo, denso e profumato olio d'oliva.Che dire poi dei piatti a base di carne, da quelli che utilizzano parti pregiate come la bistecca alla fiorentina e l’arista di maiale, a quelli poverissimi anche a base di frattaglie (trippa, lampredotto, carcerato, cioncia), per finire alle ricette con pollame e selvaggina.Queste deliziose pietanze vengono servite in abbinamento ad ottimi rossi, bianchi e rosati, vini locali noti anche al di fuori dei confini regionali.I dolci tipici della pasticceria pistoiese, come del resto quelli di tutta la Toscana, hanno la particolarità di essere piuttosto asciutti. Si va, per esempio, dalle varie specialità a base di farina di castagne (castagnaccio, necci, frittelle) ai fritti (bomboloni, cenci) sino ad altre leccornie (brigidini, cantucci, berlingozzi ecc.). Proprio questa loro caratteristica li rende perfetti in accompagnamento ai pregiati vini da fine pasto della zona come il vin santo.
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