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Biella

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La provincia di Biella si estende nel nord del Piemonte e confina a ovest con la Valle d’Aosta.
In questa terra incontaminata la natura presenta tanti diversi volti: i pittoreschi rilievi delle Alpi Biellesi, un susseguirsi di montagne e vallate e nell'area meridionale l’amena sponda del lago di Viverone, meta turistica per eccellenza. 
Le aree protette e le riserve naturali racchiudono una grande varietà di paesaggi, tutti di estrema bellezza: le distese di brughiera della Riserva Naturale Orientata delle Baragge, l'ambiente alpino con la caratteristica “Via dei rododendri” dell’Oasi Zegna, il Parco Naturale della Burcina che in primavera si presenta come una valle inondata di fiori e colori.

Oltre alle meraviglie della natura, il biellese racchiude tesori di religione, cultura e arte. 
E’ una terra di spiccata spiritualità, come è evidente dalla presenza di numerosi luoghi della devozione tra cui il Santuario mariano di Oropa, uno dei più importanti d’Europa. 
Inoltre, nell’area meridionale sono ancora visibili i resti di pievi e chiese sorte in età medievale lungo la via Francigena, l’itinerario di pellegrinaggio che collegava il mondo del nord con Roma.  
Il territorio ospita caratteristici paesi e suggestivi “ricetti”, complessi fortificati medievali che mantengono ancora intatto il loro aspetto originario. Tra questi il ricetto di Candelo, un "unicum" a livello europeo.
Il fascino del biellese è legato anche ai diversi aspetti della cultura locale tra cui la tradizionale produzione di tessuti in lana di alta qualità, l’artigianato, una ricca gastronomia e ottimi vini. 

L’itinerario di scoperta del territorio inizia a Biella, incorniciata da magnifiche montagne e divisa in due nuclei: Biella-Piano e Biella-Piazzo, collegati tra loro dalle scoscese strade chiamate ”coste” e dalla funicolare.

Biella-Piazzo è il borgo medievale dominato dal magnifico Palazzo Cisterna e da antiche chiese; a Biella-Piano sorgono il duomo, il battistero pre-romanico e il Museo del territorio biellese che offre una dettagliata documentazione sulla storia locale.
Terra di grande devozione, il biellese ospita, in un’area di grande valore naturalistico, il Sacro Monte di Oropa, complesso monumentale con il Santuario, riconosciuto dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Qui si tiene la Borsa Biennale del turismo religioso e culturale.
Meritano una visita anche il Santuario di Graglia e quello di San Giovanni d’Andorno, entrambi situati in posizione panoramica e immersi in aree incontaminate. 

Un ulteriore sito che coniuga la bellezza paesaggistica con l’aspetto culturale è la Riserva naturale speciale della Bessa, un’antica miniera d’oro di epoca romana, dove sono ancora visibili alti cumuli di ciottoli, residui dell’attività di estrazione. 
Tra “ricetti” della provincia risaltano quello di Magnano e soprattutto quello di Candelo, scenografico borgo chiuso tra mura merlate e torri angolari, con un effetto di grande fascino, raccordati con altri borghi e castelli nell’itinerario “Andar per borghi nel Biellese”. Interessante anche la visita alle cellule museali del Biellese, testimonianza della cultura e delle tradizioni locali nelle varie vallate. 

Rosazza
, nella Valle Cervo, nota come il paese degli “scalpellini”, offre una originale testimonianza di cultura e architettura locale ed è rinomata per le sue caratteristiche abitazioni in pietra.
Il tratto biellese della Via Francigena, con i borghi di CavagliàViverone Roppolo, costituisce un itinerario di grande valore storico e religioso, ricco di testimonianze di arte medievale.
Un percorso particolare alla scoperta della cultura locale è costituito dalla Via della lana che da Biella sale lungo il Sesia, con soste presso vecchi stabilimenti di filatura e tessitura tra cui l’ottocentesca “fabbrica della ruota” di Pray, oggi adibita a museo e Casa Zegna a Trivero.

Le Alpi Biellesi con ambienti selvaggi e incontaminati costituiscono lo scenario ideale per una vacanza attiva durante tutto l’anno: dalle semplici passeggiate al trekking, da percorsi su vie ferrate all’alpinismo, agli itinerari di ciaspole, senza dimenticare attività particolari quali il Parco Avventura ed il Bungee Jumping a Veglio, quest’ultimo, denominato “Colossus” è riconosciuto, a livello europeo, con i suoi 152 mt di altezza come il più alto centro permanente di salto con elastico.

Durante l’inverno, le attrezzate stazioni di Oropa e Bielmonte offrono sia moderni impianti e un’ampia scelta di piste di sci e snowboardsia la possibilità di scendere lungo le piste non preparate e quindi ideali per il Free Ride.
Da Bocchetto Sassera a Oropa, svariate sono anche le possibilità di praticare lo sci di fondo a diversi livelli, tra scenari suggestivi e panorami unici.
Nel cuore delle Alpi Biellesi, l’Oasi Zegna e le altre aree naturali sono particolarmente adatte, in estate, a passeggiatepercorsi di trekking mountainbike ed equitazione, con un interessante percorso denominato “Ippovia del Biellese”.
 
Il lago di Viverone è la meta ideale per praticare gli sport d’acqua: sci nautico, canoa, navigazione in pedalò, in barca a remi e a motore, pesca sportiva. 
Innumerevoli sono le manifestazioni e feste folcloristiche tra cui il famoso Carnevale di Biella con il Processo del Babi che si tiene il giorno delle Ceneri, sempre a Biella.
 Tra gli eventi da non perdere si segnalano Candeloinfiore e Vinincontro al ricetto di Candelo, la Ronda del Bramaterra e Magie nel borgo a Masserano; nel periodo natalizio, il Mercatino degli Angeli di Sordevolo, uno dei più tipici del biellese e il Presepe Gigante presso Marchetto di Mosso, allestito con statue a grandezza naturale negli angoli più caratteristici della borgata, sono molto visitati.
Manifestazione religiosa di forte rilievo è la Passione di Sordevolo, una rappresentazione della passione di Cristo che si svolge ogni cinque anni da giugno a settembre, coinvolgendo tutta la popolazione locale. 
La provincia offre anche diverse possibilità di fare shopping per acquistare tessuti di alta qualità dell’antica tradizione biellese.

In questa terra montuosa e ricca di pascoli, prodotti tipici per eccellenza sono i formaggi tra cui la rinomata toma della Valle Elvo, fresca o stagionata, il “sancarlin” e il “tumin eletric”, formaggi freschi lavorati. 

Specialità della cucina biellese sono la polenta cunscia, la fondua e il ris an cagnum preparati utilizzando il formaggio locale, la frità rugnosa che è una frittata con salame e, naturalmente, la bagna caoda.
Tra i piatti meno conosciuti ma ricchi di gusto si segnalano la supa mituna, a base di pane, brodo, erbe o verdure e il mactabe, minestra di riso, latte e castagne.
Notevole è la produzione di salumi: il salam d l’ula di carne suina conservato sotto grasso, ma anche salami di vacca e capra.

Tipicamente biellese è la mostarda di mele da abbinare alla polenta o ai formaggi.
La scelta di dolci varia dai torcetti ai canestrelli, ai torroni
La produzione di vini comprende bianchi e rossi, tra cui l’Erbaluce e il Bramaterra. Nel biellese viene prodotta la Ratafià di Andorno, uno dei più tipici liquori piemontesi, preparato con succo di ciliegie nere, realizzato nella zona di Andorno Micca.