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Isernia

Isernia, in Molise, sorge su uno sperone di roccia in una rigogliosa area collinare, non lontano dal confine regionale con l’Abruzzo, il Lazio e la Campania. Circondata da un paesaggio incontaminato e da piccoli paesi, affonda le radici in una storia molto antica. Isernia strada photo by fedeabmo-flickr Nel corso dei secoli Isernia ha subito diverse distruzioni: fu saccheggiata dai Saraceni, devastata dai terremoti e durante la Seconda Guerra Mondiale subì un forte bombardamento. Fortunatamente la parte bassa della città ha mantenuto in parte il suo antico aspetto ed ancor oggi è contraddistinta dagli stretti vicoli, molto suggestivi e caratteristici.

Fra i monumenti più interessanti spicca la Fontana Fraterna, realizzata tra il Duecento e il Trecento in onore di uno dei figli illustri della città, papa Celestino V: si tratta di  un portico a sei archi, delimitati da sei colonne, con un pilastro in posizione centrale. Interessante è poi la cattedrale: più volte distrutta da terremoti, è stata ricostruita nel XIX secolo e custodisce una bella icona di stile bizantino, conosciuta come “La Madonna della luce”.

Ai margini della città sorge l’Eremo dei Santi Cosma Damiano, costruito sopra un tempio pagano, meta di un tradizionale pellegrinaggio religioso a fine settembre. Poco fuori Isernia si trova una delle più grandi e antiche aree preistoriche d’Europa dove, tra l’altro, sono stati rinvenuti numerosi reperti di utensili di pietra utilizzati dal cosiddetto Homo Aeserniensis. Nei pressi di Isernia passano anche alcuni dei tratturi più celebri dell'antichità, come il Tratturo Pescasseroli - Candela.

A Isernia, nel Museo Nazionale di paleontologia e archeologia che ha sede presso l’ex convento di Santa Maria delle Monache sono esposti gli oggetti e i resti paleolitici portati alla luce durante gli scavi.