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Ravenna - Monumenti religiosi paleocristiani

Città di grande importanza già nel I secolo a. C., Ravenna divenne nel 402 d.C. capitale dell'Impero Romano d’Occidente. Anche nei secoli successivi (V e VI d.C.)  svolse un ruolo di grande rilievo, sia durante la dominazione degli Ostrogoti sia sotto l’Impero Bizantino.
A testimonianza di questo passato rimane un complesso di monumenti religiosi paleocristiani di straordinario valore artistico, riconosciuti dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità.
Elemento comune a tutti sono le preziose decorazioni a mosaico, che valgono  a Ravenna il titolo di “città dei mosaici”.
I capolavori paleocristiani sono il Mausoleo di Galla Placidia, che contiene al suo interno stupefacenti mosaici; il Mausoleo di Teodorico; il Battistero Neoniano o Battistero degli Ortodossi, che presenta un’incantevole cupola decorata con mosaici policromi; il Battistero degli Ariani, con la cupola rivestita da un mosaico; la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, con le pareti della navata centrale completamente ricoperte da mosaici e, ancora, la Basilica di San Vitale con i magnifici mosaici dell’abside e la Cappella Arcivescovile.
Appena fuori della città, infine, si trova la basilica di  Sant’Apollinare in Classe, nota soprattutto per i mosaici che raffigurano il Santo Patrono di Ravenna immerso in un paesaggio campestre.