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Piacenza

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Racchiusa tra il Po e l’Appennino, la provincia di Piacenza si estende nell’estremità occidentale dell’Emilia-Romagna
Il suo territorio comprende le splendide valli dei fiumi Tidone, Trebbia, Nure e Arda, ciascuna contraddistinta da ambienti particolari. 
Qui la natura domina incontrastata tra speroni rocciosi, colline disseminate di vitigni e panorami dominati da campanili, torri e possenti fortificazioni. 

Un ambiente di particolare fascino è poi quello dalla pianura che costeggia il fiume e dai filari di pioppi che si riflettono nel Po.
E’ una terra ricca di bellezze naturali, di vallate e di monti, ma anche di storia e di arte. 
Sullo scenario di questi singolari paesaggi si inseriscono incantevoli borghi medievali tra cui Bobbio, Castell’Arquato, Vigoleno, e altre, suggestive abbazie di origine medievale e numerosissime chiese romaniche. 
E’ emozionante andare oggi alla scoperta di questi luoghi che sono sorti nel Medioevo lungo l’antica via Francigena per ospitare fedeli e pellegrini in viaggio verso Roma. 

Sempre di origine medievale sono i numerosissimi castelli (più di 300 tra quelli aperti al pubblichi e quelli adibiti ad abitazioni private) che con i loro inconfondibili profili si stagliano su tutto il territorio, trasformandolo in un angolo di estremo fascino.
Simbolo dello splendore dell’antico Ducato di Parma e Piacenza è  il grandioso Palazzo Farnese di Piacenza, insieme ad altri splendidi palazzi nobiliari della stessa epoca. 

Molte altre sono le attrattive che offre questa terra: svago, divertimento, specialità gastronomiche e ottimi vini. 
Un viaggio nel Piacentino non finirà mai di stupire grazie alle innumerevoli sorprese che riserva questa ricca terra. 

Prima tappa di  un itinerario alla  scoperta del territorio è Piacenza, città d'arte ricca di tesori artistici di diverse epoche. 
Cuore della città sono Piazza dei Cavalli, dominata dal magnifico Palazzo Comunale o Gotico (XIII sec.) e Piazza del Duomo, dominata dalla Cattedrale in stile romanico.
Tra i numerosi e pregevoli  monumenti spiccano la Chiesa di San Sisto, la Chiesa di Sant’Antonino e il neoclassico Teatro.
Da non perdere l’imponente Palazzo Farnese, realizzato nella seconda metà del Cinquecento e oggi sede dei Musei Civici che comprendono diverse sezioni. 

In Val Trebbia sorge Bobbio, borgo medioevale nato attorno all’Abbazia di San Colombano e famoso per il suggestivo Ponte Gobbo.
Conserva architetture di grande valore tra cui la Basilica di San Colombano, il Duomo e il Castello.

In Val Nure merita una visita il pittoresco borgo di Grazzano Visconti: si tratta di un paese interamente realizzato nel XIX secolo in stile neo-gotico, che riproduce l’architettura trecentesca ed è ricco di spazi verdi, come lo splendido parco del castello.
 
Tra i tesori della Val d’Arda si distingue Castell’Arquato con un ricco centro storico dominato dal Palazzo Pretorio e dalla Rocca trecentesca.
Luogo di grande spiritualità situato in prossimità dell’antica Via Francigena è l’Abbazia di Chiaravalle, magnifico esempio di architettura cistercense. 

Numerosissimi castelli di origine medievale dominano le vallate e le campagne creando scenari di grande suggestione. 
Tra i più belli ricordiamo la Rocca di Castell’Arquato e i castelli di Gropparello, Paderna, Rivalta, Rocca d’Olgisio, solo per citarne qualcuno.

Meritano una visita due località che conservano i ricordi dell’antico Stato dei Pallavicini e pregevoli architetture del Quattrocento: Cortemaggiore con la Rocca, la magnifica Chiesa di Sant’Annunziata e il Palazzo dei PallavicinoMonticelli d’Ongina con la Rocca decorata dagli affreschi del Bembo e l’interessante Acquario e Museo Etnografico del Po: una ricca documentazione sul mondo rurale e sul fiume. 

Da non perdere la zona archeologica di Veleia Romana, una delle più importanti della regione, dove si possono ammirare notevoli  resti dell’antica città romana tra cui le Terme, il Foro e la basilica. 
Infine, da non perdere un luogo “verdiano”: la Villa Verdi in località Sant’Agata (Villanova sull’Arda): la dimora che ha ospitato il grande maestro Giuseppe Verdi, con arredi originali e i suoi ricordi.  

Le distese pianeggianti, le vallate e rilievi costituiscono gli scenari ideali per escursioni e sport all’aria aperta: dalle semplici passeggiate al trekking, ai divertenti itinerari in bicicletta o a cavallo, alla scoperta dei vari castelli.

Tra le gole del Trebbia è possibile effettuare anche emozionanti percorsi di rafting e kayak, mentre la località sciistiche di Passo Penice e di Ceci (Bobbio) dispongono di piste e attrezzature per le discese e  per il fondo.

Lungo il Po tra pioppeti e distese pianeggianti è possibile dedicarsi alla pescacanoa, passeggiate e anche escursioni in battello.
Sul territorio sorgono diversi centri di golf e maneggi, immersi nella natura incontaminata. 

Per una vacanza all’insegna dello svago si può raggiungere il Parco Acquatico di divertimento di Rivergaro, dotato di piscine, giochi d’acqua e un “torrente” da percorrere con il gommone, oltre a numerose altre attrazioni. 
Altro parco tematico di divertimento dedicato ai bambini è il “Parco delle Fiabe” presso il Castello di Gropparello, il primo parco emotivo d'Italia.

Innumerevoli sono anche gli itinerari del gusto, alla scoperta di cantine e aziende dove poter assaporare gli ottimi vini  le specialità locali. 
Il territorio è ricco di fiere tradizionali e folkloristiche tra cui la festa di Sant’Antonino a Piacenza, la fiera di San Giuseppe a Castell’Arquato, la sagra e fiera di San Fiorenzo a Fiorenzuola d’Arda, l’infiorata del Corpus Domini  a Chiaravalle della Colomba, il “Carlin di Maggio” a Cortebrugnatella (maggio).

I suggestivi castelli sono la cornice in cui si svolgono numerose rievocazioni storiche tra cui quella di Castell’Arquato (luglio) e il Corteo Storico a Grazzano Visconti (maggio).  

Una lunga tradizione gastronomica e prodotti genuini sono alla base della cucina locale.
Piatti tipici del Piacentino sono la burtleina, i “tortelli con la coda”, gli anolini, i pisarei e faso, gnocchetti di mollica di pane con fagioli borlotti e salsa di pomodoro e la “bomba di riso”, sformato con ripieno di carne di piccione e funghi.

I secondi più caratteristici sono stracotti e brasati, la "piccula 'd cavall", la “piccula ‘d caval”, carne equina tritata e cucinata in umido.
Nella Bassa Piacentina sono molto diffuse anche le specialità di pesce:  dall'anguilla affumicata agli stricc' in carpion (lasche in carpione), ai fritti d'ambolina (alborella), pescegatto e rane.
Tra i prodotti tipici si segnalano: coppa, salame e pancetta, tutti riconosciuti come DOP.

I dolci più diffusi: la ciambella, la torta di mandorle, il castagnaccio ed i turtlitt (frittelle ripiene), la spongata, la sbrisolona e le ciambelline con il filo.

Tra i vini (ben 18, che ne fanno la provincia con il maggior numero): il Gutturnio, il capostipite dei rossi piacentini ottenuto da vitigni Croatina e Barbera (qui chiamato Bonarda), l’Ortrugo, un vino bianco la cui produzione DOC è consentita nella sola provincia di Piacenza, senza dimenticare il Monterosso e il Vin Santo di Vigoleno, la Malvasia.