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Avellino

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Un viaggio nella provincia di Avellino è un tuffo nella natura e nella storia dell’Irpinia. 
Terra ricca di fascino, apre le porte della sua ospitalità regalando al turista uno spicchio d’incantevole paesaggio impreziosito da un interessante patrimonio culturale. Una natura di incredibile bellezza, la stessa che ha fatto meritare a questa provincia l’appellativo di “Verde Irpinia”.
Scoprirne ogni angolo è un’esperienza che lascia il segno. Monti, pianure immense, magnifiche riserve naturali, laghi e fiumi rendono questa terra ideale per chi ama gli spazi aperti e per chi cerca una vacanza in totale relax tra montagne e sorgenti, aria salubre e cibi buoni, in uno dei più suggestivi ambienti naturali del Sud Italia, adatto in tutte le stagioni. 

L’Irpinia si fa scoprire lentamente, con un percorso che entra nella natura e porta nei luoghi di un tempo, quando questa terra era abitata dai Sanniti, dai Romani e dai Longobardi. Antichi borghi sono immersi nel verde delle valli che si aprono ai piedi delle catene montuose del Partenio e del Terminio, ricoperte da boschi di faggi, abeti, querce e castagni.
Oltre a siti archeologici, si incontrano imponenti castelli che riportano alla memoria guerre e saccheggi, assedi e battaglie ma anche feste mondane e eleganti corti. 
Nelle ampie vallate si estendono vigneti e uliveti i cui frutti consentono un’ottima produzione di vino e di olio. Luoghi che raccontano come l’uomo e la natura hanno imparato a convivere con armonia e rispetto sin dai tempi antichi. 

Avellino, capoluogo della provincia, nonostante gli eventi sismici, ha mantenuto un piccolo nucleo antico, con stretti vicoli lungo i quali si trovano la Torre dell’Orologio, la Cattedrale e il Castello, monumenti simbolo della città. 
Sul monte Partenio è situato il Santuario di Montevergine, raggiungibile anche a piedi attraverso una strada in salita, che seppur faticosa merita di essere percorsa per la bellezza del paesaggio che la circonda.
La Basilica presenta due corpi: uno moderno, realizzato nella seconda metà del 1900, che custodisce la grande tavola della Madonna di Montevergine, e uno antico, con un pregevole altare maggiore, finemente decorato con intarsi di madreperla e pietre preziose. 

Proseguendo l’escursione, il panorama si allarga sull’intera conca ed arriva, nelle giornate di sole, fino alle coste della regione. 
Poco distante, il Palazzo Abbaziale di Loreto nel comune di Mercogliano, dove sono custoditi antichi documenti storici e religiosi, alcuni risalenti al I sec., e oltre 300 vasi officinali in maiolica dell’antica farmacia. Il periodo medievale si racconta attraverso i tanti castelli che dominano i borghi della provincia. Costruzioni difensive che, in alcuni casi, sono state trasformate in residenze gentilizie durante il Rinascimento. 
Fra questi, il Castello della Leonessa a Montemiletto, uno dei meglio conservati della provincia di Avellino, il Castello Lancellotti a Lauro, completamente ricostruito, nella seconda metà dell’Ottocento, e il Castello che domina Ariano Irpino da una posizione strategica, quasi impenetrabile. 
Diroccati o intatti, abbandonati o in fase di restauro, rappresentano un divertente itinerario in cui poter associare alla semplice visita del castello interessanti passeggiate per le stradine di questi piccoli centri abitati, gustando la buona cucina locale.

Terra antica, generosa e imprevedibile, nasconde infiniti percorsi per essere scoperta senza mai perdere la rotta.  
Trekking, escursioni e gite in mountain bike sono l’ideale per esplorare i luoghi incantati che ricoprono la dorsale appenninica, cogliendo l’occasione anche per una sosta in una tipica trattoria dove la cucina rispecchia ancora le tradizioni di una volta. Nei pressi di Bagnoli Irpino si trova il Laceno, con uno splendido lago incastonato tra montagne ricoperte da faggeti e conifere, meta estiva irrinunciabile per chi cerca una vacanza nel verde e nel silenzio di una natura incontaminata. 
Un suggestivo percorso è offerto dall’incantevole Fiumara di Tannera, un bacino di acqua pura e cristallina che scorre tra piccole cascate e ruscelli. 
Il Cervialto, il Raiamagra, il Cervarolo, la Montagna Grande e il Piscacca sono le alte vette sulle quali avventurarsi per ammirare panorami veramente straordinari, ideali per gli amanti della fotografia, e dedicarsi alla ricerca di sapori preziosi. I fitti boschi offrono, infatti, la possibilità di scovare pregiati funghi e tartufi neri

Incantevole d’estate ma anche d’inverno, quando una bianca coltre ricopre l’intero paesaggio, trasformando il Laceno in una eccellente meta sciistica, dotata di moderni impianti di risalita e ottime strutture ricettive. Montagne che offrono molte opportunità per lo sci alpino e da fondo, e per scalare i crinali ghiacciati con ramponi e piccozza
Per gli appassionati di speleologia la Grotta del Caliendo, è un mondo sommerso dove avventurarsi tra mille tonalità di colore che si riflettono lungo questo “corridoio” incantato, nel silenzio di un luogo che vi regalerà sensazioni indimenticabili. 
In provincia, durante il periodo di Carnevale, si ha l'imbarazzo della scelta. Ogni piccolo paese, da Montemarano a Taurano, da Avellino a Castelvetere sul Calore, è inebriato dal magico susseguirsi di costumi e di colori, nel caos rigenerante della musica e dei ritmi scatenati della danza. 

La cucina dell’Irpinia è caratterizzata principalmente dalla generosa fertilità della sua terra e dalla dedizione della sua gente nel prendersi cura di lei.
Il binomio uomo-terra ha collocato la provincia di Avellino in una posizione di preminenza per l’alta qualità di alcune colture e produzioni locali. L’assenza del mare, i cui sapori dominano la gastronomia campana, è colmata dalla qualità delle carni, in particolar modo quelle ovine e suine. Da qui l’eccellenza degli insaccati come il capocollo, la soppressata, la pancetta e il prelibato fiocco di prosciutto.

Ricca anche la produzione casearia, grazie anche al latte ottenuto dagli allevamenti delle razze di pecora Laticauda e Bagnolese. 
Il Pecorino Carmasciano, preparato artigianalmente secondo un’antica tradizione, o quello Bagnolese, con un retrogusto leggermente piccante, o la ricotta Laticauda, fresca e leggera ma dal sapore intenso di latte, sono alcune delle specialità avellinesi. Salumi e formaggi da mangiare semplicemente accompagnati da una fragrante fetta di pane tipico dell’Irpinia, preparato secondo antichi procedimenti, quelli che conferiscono al pane di Calitri, di Iurmano e di Montecalvo una forma, un sapore e un profumo davvero unici.

Peperone Quagliettano
, cipolla ramata e carciofo di Montoro, fagiolo di Volturara irpina sono alcune eccellenze raccolte da questa terra, sapori che inebriano il palato quando si assaggia una zuppa di fagioli con le freselle, oppure una ciambottella, o un piatto di “cicci” di Santa Lucia.
Tra i dolci, famosa è la produzione del torrone, arricchito dalle nocciole o dalle castagne locali. Da gustare è lo Spantorrone, dalla consistenza particolarmente friabile, avvolto dal pan di Spagna imbevuto di rhum e liquore strega. 
Un ottimo olio extra-vergine di oliva condisce ogni piatto della cucina tipica dell’Irpinia, che offre anche tre perle dell’enologia nazionale: il Taurasi, intenso nel profumo e vellutato nel gusto, il Greco di Tufo, dall’aroma fruttato con un lieve retrogusto di mandorla, e il Fiano di Avellino, eccellenze protette e garantite dal marchio DOCG.