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Bronzi di Riace

Dei Bronzi di Riace si sa pochissimo ancora oggi: ignoti sono gli autori, i personaggi raffigurati, la collocazione che avevano nell’antichità e l’epoca precisa di realizzazione. 

Capolavori scultorei noti in tutto il mondo, i Bronzi costituiscono la maggiore attrazione del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. La loro unicità è dovuta anche al fatto che sono pochissime al mondo le statue greche, in bronzo, pervenute intatte fino ai giorni nostri e, fra tutte, queste sono le più belle.Bronzi Di Riace foto by wikimedia Trovate casualmente sul fondale del mare Jonio a poche centinaia di metri dalla costa di Riace nel 1972, le due maestose statue sono l’emblema stesso della città di Reggio Calabria e rappresentano due figure di uomo, probabilmente due guerrieri, di straordinaria bellezza. Si ritiene che risalgano al V secolo a. C. e che siano di provenienza ellenica; sono alte circa due metri e in ottimo stato di conservazione. 

Secondo studi più recenti, il bronzo A (detto ‘il giovane’) potrebbe rappresentare Tideo, un feroce eroe proveniente dall'Etolia, figlio del dio Ares. Il bronzo B (‘il vecchio’) raffigurerebbe invece Anfiarao, un profeta guerriero. 
Le statue furono con probabilità realizzate ad Atene e poi imbarcate  per essere portate a Roma; ma il battello che le trasportava  affondò e il prezioso carico finì in mare.