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Giornata delle ferrovie dimenticate

08.03.2015 - 08.03.2015

L'8 marzo alla scoperta dei tracciati ferroviari italiani

Ferrovie dimenticate

Ferrovie dimenticate

Conoscere l'Italia attraverso le storie dei suoi posti pi nascosti che hanno messo in collegamento uomini e cose per decenni è possibile l'8 marzo nel corso della "Giornata delle ferrovie dimenticate", giunta quest'anno alla sua ottava edizione.

Per ferrovia dimenticata si intende quel tracciato ferroviario dove, per varie ragioni, è stato sospeso il servizio. Chilometri e chilometri disseminati in quasi tutte le regioni italiane che sarà possibile percorrere a piedi, in bicicletta, a cavallo o su treni attivati per l'occasione, avendo così modo di scoprire paesaggi e zone difficilmente accessibili in Piemonte, Lombardia, Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia e, via via, lungo tutta la penisola, Sicilia e Sardegna comprese. 

Tratte storiche che conservano traccia di un passato industriale o agricolo, che hanno un particolare carattere architettonico e urbanistico, e che vengono aperte a visitatori e turisti che potranno esplorare così depositi, gallerie e musei ferroviari, o potranno assistere a conferenze e proiezioni sul tema. L'8 marzo, fra le tante "ferrovie dimenticate" sarà possibile scoprire la tratta abruzzese di Sulmona-Carpinone e la Avezzano-Roccasecca, attraversare l'Alto Monferrato, seguendo la ex ferrovia che collegava Asti a Chivasso, in Piemonte, o passeggiare sui luoghi del Trammino: a piedi lungo i binari da Tirrenia a Marina di Pisa, in Toscana. Imperdibile poi, per chi è in Sardegna, la visita guidata lungo il tracciato della prima ferrovia sarda, inaugurata il 2 maggio 1865, per consentire il trasporto dei minerali della miniera di San Leone (Comune di Assemini) alla costa di Capoterra, che guiderà alla scoperta di tesori storici e naturalistici inaspettati.

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