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L'Italia in maschera - parte I

17.01.2013 - 12.02.2013

Alla scoperta delle tradizioni carnevalesche più originali della penisola

Le Maschere di Tricarico - ph. Michele Degrazia

Le Maschere di Tricarico - ph. Michele Degrazia

In occasione delle festività legate al Carnevale, Italia.it vi propone un viaggio virtuale attraverso i Carnevali più particolari e meno conosciuti del Bel Paese, tra carri allegorici, maschere strabilianti, giochi e tanta allegria.

Il Carnevale Astigiano
Il carnevale di Asti, in Piemonte, riprende usanze popolari del XIV e XV secolo mettendo in risalto figure rappresentative della vita e delle attività di allora nei borghi e nei rioni della città con il loro aspetto scherzoso. E' così che è nato il gruppo delle maschere chiamate la “Famija d'le Maschere Astesane", formato da figure rappresentative e caratteristiche come contadini, osti, lavandaie, ortolane, carrettieri, locandiere, filandaie e doganieri che animano il carnevale di Asti. Il carnevale dello scorso anno ha festeggiato il cinquantesimo anniversario della creazione delle maschere “Barberino” e “Spumantina”, due delle maschere che si affiancano alle più famose Gianduja e Giacometta, insieme a Toni Destöpa e Maria Göcheta del Borgo San Rocco, Trömlin e GinotaCicö Föet e Ghitin 'd la Tör (Margherita della Torre) del Borgo Torretta.

Il Carnevale di Poggio Mirteto
Il carnevale di Poggio Mirteto, nel Lazio, chiamato il Carnevalone Liberato, è l'unico in Italia che si tiene la prima domenica di quaresima, quest'anno il 17 febbraio. La tradizione è risalente al 1861, quando gli abitanti di Poggio Mirteto, spontaneamente, si ribellarono al governo pontificio per entrare a far parte del Regno d'Italia. Abolito dopo i patti lateranensi, la tradizione è stata ripresa nel 1977. E' nato cosi il moderno Carnevale Liberato di Poggio Mirteto che a distanza di anni non ha perso il suo carattere satirico e dissacrante.

Il Carnevale di Tricarico
Il carnevale di Tricarico, in Basilicata, è caratterizzato dalle maschere delle mucche e dei tori che rappresentano una mandria in transumanza; insieme al Carnevale di Satriano, quello di Tricarico, è una delle manifestazioni più importanti della regione.
Il 17 gennaio, nel giorno di S. Antonio Abate, protettore degli animali, è usanza che i fedeli, insieme ai propri animali agghindati per l'occasione, compiono tre giri intorno alla chiesa dedicata al santo per poi ricevere la benedizione da parte del prete.
La sfilata delle maschere si ripete l'ultima domenica prima della chiusura del carnevale, il 10 febbraio. Dal 2009 Tricarico e le sue maschere sono entrate a far parte della FECC, Federazione Europea Città del Carnevale. Insieme ai carnevali di Putignano, Crispiano, Villa Literno, Castrovillari, Misterbianco, è membro fondatore della Rete dei Carnevali del Sud Italia.