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Complesso di San Colombano con Chiesa e soprastante Oratorio della Madonna dell’Orazione

25.09.2011 - 25.09.2011

Bologna, il 25 Settembre 2011 - Il complesso, che fa parte del percorso “Genus Bononiae – Musei nella Città”, è formato da una...

Il complesso, che fa parte del percorso “Genus Bononiae – Musei nella Città”, è formato da una serie di edifici sacri aggregatisi a partire dal VII secolo. La chiesa di San Colombano è eretta nel 616 per volontà del vescovo bolognese Pietro che vuole onorare la memoria del Santo di origine irlandese, morto a Bobbio l’anno precedente. All’interno, con affreschi del XV secolo tra cui uno di Francesco Cacciaguerra ed uno attribuito a Marco Zoppo, nel corso dei lavori di restauro, è tornata alla luce l’antica cripta, d’origine tardo-romana, ed un importante dipinto murale duecentesco raffigurante “Cristo in croce fra la Vergine e San Giovanni Evangelista”. La chiesetta della Madonna dell’Orazione, edificata alla fine del XVI secolo, per ospitare l’affresco raffigurante la “Madonna col Bambino” attribuito a Lippo di Dalmasio (1399), fino all’acquisto nel 2005 da parte della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, era la sede dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra: il restauro ha riportato alla luce la raffinata volta realizzata alla fine del XVIII secolo da Innocenzo Flaminio Minozzi, occultata negli anni Trenta del Novecento da un controsoffittatura, e dato nuova leggibilità agli affreschi di Lionello Spada, Lorenzo Garbieri e Lucio Massari sulle pareti. Nell’ampia aula congregazionale, al piano superiore, gli artisti della scuola di Ludovico Carracci, Francesco Brizio e Francesco Albani, Lucio Massari e Baldassarre Aloisi detto il Galanino, per citarne solo alcuni, danno vita a quella che il Malvasia, nella sua famosa “Felsina Pittrice”, definisce “una gloriosa gara”, titolo ripreso da Francesco Arcangeli per i due famosi saggi del 1958. Il ciclo di affreschi, ispirato alle Storie della Passione e al Trionfo di Cristo, si estende in una successione di finte aperture, architravate da un lato e centinate dall’altro, che vanno a sostituirsi illusionisticamente alla parete muraria. Le visite guidate, alle ore 10.00;

15.00 e alle 17.00 sono a cura della dottoressa Daniela Sinigalliesi della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Bologna, Modena e reggio Emilia, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.All’interno del complesso, inaugurato il 21 giugno 2010, sono esposti gli strumenti antichi della Collezione di Luigi Ferdinando Tagliavini. Fra i tanti, si segnalano organi e clavicembali di scuola bolognese del XVII e XVIII secolo, spinette e clavicembali di scuola napoletana dal Cinquecento al Settecento, due pianoforti “a tavolo” costruiti a Londra e ad Amsterdam nel 1786 ed un minuscolo pianoforte demiincliné a cassapanca realizzato a Parigi alla metà del XVIII secolo. Gli strumenti saranno illustrati da Anna Zareba. Nel complesso è conservata anche la ricca biblioteca specializzata del musicologo bolognese Oscar Mischiati (1936 –2004).

Informazioni utili

Sito Web: www.fondazionecarisbo.it; www.genusbononiae.it
Email: sbap-bo@beniculturali.it
Telefono: 051/6451309
Fax: 051/264248

Biglietteria
Costo: gratuito
Orario apertura: 0re 10.00; ore 15.00; ore 17.00

Prenotazioni
Telefono: 051/6451309
Sito web: www.fondazionecarisbo.it; www.genusbononiae.it

Come arrivare

Città: Bologna
Indirizzo: Via Parigi 5
Provincia: Bologna (BO)
Regione: Emilia-Romagna
Email: sbap-bo@beniculturali.it
Sito Web: www.fondazionecarisbo.it; www.genusbononiae.it