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L’amore al tempo della guerra

11.02.2012 - 10.04.2012

Ferrara, dall’11 febbraio al 10 aprile 2012- In mostra, i tanti volti dell'amore sullo sfondo della guerra di Troia

Eros ed Eris, il Dio dell'Amore e la Dea della Discordia, gli antipodi del mito e della vita, capaci di infiammare i cuori o un'intera città. Sono loro i registi nemmeno troppo occulti della guerra per eccellenza dell'antichità, quella di Troia, sul cui sfondo sbocciano e vivono una serie di amori, tutti inevitabilmente destinati a una fine tragica.
Anticipando di pochi giorni i festeggiamenti per San Valentino, il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara inaugura l'11 febbraio, alle ore 17, la mostra "L'amore al tempo della guerra", singolare itinerario tra le tante storie d'amore raffigurate sulle ceramiche spinetiche, curato dagli archeologi Caterina Cornelio e Mario Cesarano.
Come sfogliando un album fotografico, le pitture dei vasi attici esposti nel museo raccontano le struggenti vicende dei protagonisti dei poemi omerici, strumenti e vittime di un fato che non perdona.Il racconto si dipana dal rapporto tra Teti e Peleo, i genitori di Achille, che con le proprie nozze sono gli involontari artefici della guerra di Troia. E' proprio durante il loro banchetto nuziale che Eris lancia il pomo della discordia che porterà al giudizio di Paride e al rapimento di Elena. Il vaso che raffigura la consegna delle armi ad Achille è il legame che conduce dal matrimonio alla guerra.Tra le tante vicende amorose che si sviluppano durante il conflitto, tra amori che nascono e si consumano e altri che si interrompono bruscamente e dolorosamente, la vicenda più emblematica e intensa è quella di Ettore e Andromaca. Con la morte di Ettore, il destino di Troia è segnato come illustrano i vasi con l'Ilioupersis (La caduta di Ilio), l'ultima notte della città. Giganteggiano le figure femminili, sempre votate a una fine sventurata. Moglie ideale, vedova fedele e madre affranta, Andromaca racchiude in sé l'impotenza e il dolore di una donna che deve affrontare una vita schiava degli Achei che le hanno ucciso non solo l'amato marito ma anche il figlio. L'infelice Cassandra è doppiamente vittima. Da un lato, l'aver negato ad Apollo il proprio amore la condanna a non essere mai creduta nonostante possieda il dono di predire il futuro; dall'altro, l'essere stata fatta prigioniera da Agamennone, che la porta in patria come schiava e amante, scatena l'ira di Clitennestra, che uccide entrambi a colpi d'ascia. Clitennestra, a sua volta, più che per gelosia, uccide per vendicare il sacrificio della figlia Ifigenia, figura tragica e toccante immolata dal padre Agamennone per propiziare la partenza della flotta greca per Troia. 
Martedì 14 febbraio, alle ore 16, l'archeologo Mario Cesarano illustra contenuti e curiosità della mostra nel corso della conferenza "L'amore al tempo della guerra" con ampi riferimenti storici e immagini commentate. In occasione di San Valentino il Ministero per i Beni e le Attività Culturali offre due ingressi al prezzo di uno.
Sabato 18 Febbraio, dalle 15 alle 16.30, il Gruppo Archeologico Ferrarese propone "Parliamo ancora di guerra e d'amore", visita guidata alla mostra con momenti di animazione e letture. Questa volta protagoniste dell'animazione sono Eris, dea della discordia, che sulla scena delle nozze di Teti e Peleo racconta i prodromi della guerra di Troia, e Cassandra, infelice eroina divisa fra il desiderio (violento e respinto) di Apollo e l'amore incompreso e incompiuto verso Enea, che a sua volta racconta la fine di Troia come causa dell'insano amore di Paride per Elena. Le letture, invece, raccontano di feste di nozze sull'Olimpo, in particolare quelle di Teti e Peleo.

Come arrivare

Dove: Museo Archeologico Nazionale 
Città: Ferrara
Indirizzo: Via XX Settembre 122 
Regione: Emilia Romagna