L'Italia è da sempre sinonimo del mangiar bene: un'esplosione inconfondibile di gusti, sapori e profumi. E’ la cucina più rinomata al mondo e propone più di ogni altra un'incredibile varietà di piatti e di ricette diverse per ogni comune, provincia, regione.
Verona, dal 22 giugno al 2 settembre 2012- 90esima edizione del celebre festival lirico, quest'anno dedicato all'amore
Arena di Verona
Nella città di Giulietta e Romeo, dal 22 giugno al 2 settembre, va in scena l'amore. Sei grandi titoli d’opera per il 90° Festival lirico all’Arena di Verona: Don Giovanni, Aida, Carmen, Roméo et Juliette, Turandot e Tosca. Il Festival inaugura venerdì 22 giugno con la nuova produzione di "Don Giovanni" di Wolfgang Amadeus Mozart, titolo e compositore assolutamente inediti per il palcoscenico dell’Arena di Verona. L’allestimento è affidato al Maestro Franco Zeffirelli che ne cura regia e scene, la direzione d’orchestra a Daniel Oren.
Da sabato 23 giugno è in scena un classico per l'Arena, "Aida" di Giuseppe Verdi fino alla data conclusiva del Festival. L'opera verrà trasmessa sempre nella serata del 23 giugno per la prima volta al mondo in diretta 3D. Da sabato 30 giugno "Carmen" di Georges Bizet, regia e scene di Franco Zeffirelli, con i coloratissimi costumi gitani di Anna Anni. A luglio "Roméo et Juliette" di Charles Gounod, nella visionaria messa in scena di Francesco Micheli. In scena da sabato 4 agosto uno degli allestimenti più apprezzati dal pubblico dell’Arena di Verona: "Turandot" di Giacomo Puccini ci porta nella Cina imperiale evocata da Franco Zeffirelli. Ultimo titolo in programma da sabato 18 agosto "Tosca" di Giacomo Puccini.
Informazioni utili
Don Giovanni Date: 22 (ore 21.15) e 29 giugno; 6, 12, 18 e 25 luglio. Prezzi: da 23 a 198 €. Aida, 23 e 28 giugno. Carmen, 30 giugno. Roméo et Juliette, 7 luglio. Turandot, 4 agosto. Tosca, 18 agosto.
L’inizio degli spettacoli è alle 21.15, dal mese di agosto e fino a settembre, alle 21.
Per tutte le repliche e il programma completo delle opere, si rimanda al sito dell’Arena www.arena.it
Call center 045.8005151
Come arrivare
Dove: Arena di Verona Città: Verona Indirizzo: Via Roma 7 Regione: Veneto
Approfondimenti
Verona
Verona, capoluogo di provincia delVeneto, si trova nella pianura allo sbocco della valle dell'Adige, ai piedi dei monti Lessini. Nodo di importanti vie, fra cui quella che porta al passo del Brennero, Verona si sviluppa lungo le sponde dell'Adige, che in questo tratto descrive due anse sinuose e profonde.
Antico insediamento paleoveneto, la città divenne ricca e potente con i Romani, che ne apprezzarono la naturale posizione strategica, punto di passaggio verso il nord dell'Europa. Divenne, a partire dal V secolo, la prestigiosa sede di monarchi ostrogoti, longobardi e franchi, poi devastata dagli Ungari (sec. X). Il declino di Verona ebbe, però, vita breve. Già nella metà del XII secolo, come libero comune, essa divenne il fulcro di fiorenti commerci, mentre la potente signoria dei Della Scala trasformò, a partire dal 1260, l'aspetto della città, non solo abbellendola di sontuosi palazzi, ma facendone la prestigiosa capitale di uno dei regni più potenti e culturalmente vivaci del Rinascimento.
Nel 1405, la città passò sotto il dominio veneziano della Serenissima che, a sua volta, la impreziosì di nuovi gioielli d'arte, costringendola però a condividerne le sorti fino all'Unità d'Italia. Verona, la più romana delle città del nord. Nel suo centro storico, dalla regolare struttura a scacchiera, corrono ancora il decumano (odierno corso Porta Borsari) e il cardo (vie Cappello e Sant'Egidio). Ma sono il teatro e l'arena, quest'ultima simbolo della città, a far riviere alla città il suo antichissimo passato quando, in estate, si riempiono di migliaia di spettatori e amanti della lirica.
A Verona nacque Catullo, il poeta dell'amore, e tra le mura di un suo aristocratico palazzo si consumò, per la fantasia di Shakespeare, il più grande dramma d'amore di tutti i tempi: quello tra Romeo e Giulietta. Verona è una signora, a volte un po' malinconica, che trasmette una strana magia: sarà forse per le possenti architetture rinascimentali che ci parlano del suo passato splendore; o forse per l'Adige che, sornione, la culla senza sosta, regalandole splendidi scorci (e tanta umidità!).