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La via della natura selvaggia

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Tra Dolomiti e Tibet

Tre Parchi Nazionali (tra cui lo storico Parco d´Abruzzo, Lazio e Molise, istituito nel 1923), un Parco Regionale, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche: tutto questo fa dell´Abruzzo il cuore verde d´Europa, con circa un terzo del proprio territorio sottoposto a tutela.

Qui si alternano paesaggi montani tra i più vari: dai vastissimi piani carsici del Gran Sasso e degli Altipiani Maggiori alle cime che evocano scenari dolomitici; dai profondi canyon della Majella alle estese foreste della Laga; dai pianori ai nevai, dalle cascate alle ampie valli. Tutto questo è facilmente fruibile dal visitatore, sia d´estate sia d´inverno, e permette di far diventare l´esperienza dell´Abruzzo - in tema di salvaguardia della natura - un modello di riferimento per il mondo intero. A dominare su tutta la regione, il Gran Sasso d´Italia, la più alta vetta della catena appenninica, culla storica dell´alpinismo.

Tra le sue vette ospita l´unico ghiacciaio degli Appennini e il più meridionale d´Europa, quello del Calderone. Sulle pendici del Gran Sasso, si aprono valli e altipiani, come Campo Imperatore, detto “Piccolo Tibet”. Sulle balze e i pascoli delle montagne è facile imbattersi nelle “capanne a tholos”, dette in dialetto “pajare”. Sono state costruite in epoche remote e fino agli anni ´50 del secolo scorso con lo stesso sistema, a secco, senza l´uso di cementi: ogni giro di pietre era semplicemente poggiato su quello inferiore, spostato leggermente verso l´interno di qualche centimetro.

In questo modo, a fine costruzione, si incastra perfettamente, come per magia, solo un´ultima pietra che poggia sulle altre. Meritano senz´altro una visita la cascata del Rio Verde, al confine tra Abruzzo e Molise, e le Gole del Sagittario.

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