Home » In primo piano » Le sette vie d'Abruzzo » La via dei borghi antichi

Contenuto principale

La via dei borghi antichi

Per vedere questo contenuto è necessario installare l'ultima versione di Adobe Flash Player. Get Adobe Flash Player

Fuori dal tempo

I borghi d´Abruzzo. Quieti e silenziosi come le vallate che li circondano; incastonati come diamanti lungo i versanti delle montagne; attraversati da fiumi e torrenti, riflessi su placidi specchi d´acqua lacustri, carichi di storia e di fascino. L´abbraccio di strade strette e tortuose, la sensazione che il tempo stesso rallenti, riposi lungo i muri di pietra delle case, riverberi nella complessa semplicità dell´operare degli artigiani, scandisca obbediente i momenti del lavoro e del riposo codificati da secoli; qui, come in nessun altro luogo, si celebra e si rinnova l´incontro d´amore tra l´uomo e la terra.

La meraviglia naturale dell´Alta Valle del Sagittario introduce al gioiello architettonico di Scanno, una preziosa teoria di raffinati palazzi patrizi, fontane, portali barocchi, affreschi. A pochi chilometri di distanza ecco Pacentro, fondato secondo la leggenda dall´eroe troiano Pacinus. Splendido e fiero è il Castello dei Caldora, risalente al X secolo, parte dell´articolato sistema difensivo (comprendente altre roccaforti) della Valle Peligna, mentre a testimoniare la vita quotidiana del borgo nei secoli scorsi ci sono l´antico lavatoio pubblico e la “pietra dello scandalo”, grosso masso incavato sul quale i debitori insolventi erano costretti a sedere nudi, esposti ai lazzi e ai motteggi dei passanti. Altro scrigno di tesori artistici è il piccolo centro di Loreto Aprutino, posto su una collina nella valle del fiume Tavo.

Al nucleo pià antico del borgo, dove si trovano gli edifici pià significativi, si giunge attraversando la scenografica Porta Castello; poi non resta che lasciarsi conquistare dallo splendore dell´Abbazia di San Pietro Apostolo (XI secolo), da Palazzo Chiola, da Castelletto Amorotti, al cui interno è ospitato il Museo dell´Olio, e dalle chiese di San Francesco e San Biagio, entrambe duecentesche.

Contenuto contestuale

feedback