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Le perle del Gran Sasso

Sul Gran Sasso d'Italia visitando i centri abitati più suggestivi.

215 Voti | Media: 3.5 su 5

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  • Lunghezza: 61.1 km
  • Tappe: 1
  • Durata consigliata: 1 Giorno
  • Mezzo consigliato: Auto/Moto

Autore: Errico Centofanti

Percorrere la più elevata fascia di centri abitati del Gran Sasso d’Italia vuol dire immergersi in un sogno che coniuga la bellezza mozzafiato dell’ambiente montano con la vertiginosa sapienza degli antichi costruttori di vere e proprie perle fatte con la pietra e con i mattoni.

Santo Stefano di Sessanio (Altitudine 1250, Abitanti 130) sorge su un ripido pendio a Sud-Est della piramide di Monte Bolza. È uno dei centri storici più interessanti d’Abruzzo: le sue stradine strette e tortuose, interrotte da improvvise e ripide scalinate dove si affacciano case di pietra annerite dal tempo e palazzetti rinascimentali, apparivano dominate dalla mole cilindrica della torre medioevale, abbattuta dal terremoto del 6 Aprile 2009. Vi si praticano sci da fondo e passeggiate a cavallo. Ogni anno, nel mese di Settembre, la famosa Sagra delle Lenticchie.

Calascio (Altitudine 1210, Abitanti 200), che custodisce pregevoli palazzi e chiese e diverse opere dei grandi pittori abruzzesi Giulio Cesare Bedeschini e Teofilo Patini, ha fama sopra tutto per la splendida rocca medioevale che ha costituito lo scenario di numerosi film storici.

Leggermente deviando, prima di salire ancora più in alto, vale la pena di visitare Castelvecchio Calvisio (Altitudine 409, Abitanti 240), che costituisce un esempio singolarissimo di borgo fortificato medioevale a pianta ellittica, e Carapelle Calvisio (Altitudine 910, Abitanti 110), immerso nei boschi e ricco di lasciti del suo passato di capitale baronale della zona, tra i quali la chiesa cinque-settecentesca di San Francesco d’Assisi e, a pochi chilometri, l’affascinante santuario di San Pancrazio.

Rientrando verso Calascio proseguite fino a Castel del Monte (Altitudine 1345, Abitanti 650), suggestivo luogo d’impianto medioevale, dominato dalla torre del castello. Nella chiesa della Madonna del Suffragio: una statua della Vergine, che indossa l’abito tradizionale locale, e una croce d’argento del sec. XV, opera della scuola orafa di Sulmona. Nella chiesa di San Marco Evangelista: altari rinascimentali e barocchi. Da visitare il Museo della Lana, con importanti testimonianze delle attività connesse all’antica tradizione della pastorizia transumante. Nell’ambito del centro storico, fondaci e case in disuso funzionano da centri espositivi della cultura materiale e delle tradizioni contadine nonché da suggestive botteghe nelle quali è possibile acquistare specialità tradizionali. Per il rientro all’Aquila è consigliabile , solamente nei mesi estivi, proseguire attraversando il fantastico scenario di Campo Imperatore (Altitudine 2.200).

Da SantoStefano di Sessanio a Campo Imperatore

  • Lunghezza: 61.1 km

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km 5.7

Santo Stefano di Sessanio

42.344 N - 13.643 E

Santo Stefano di Sessanio è un comune di circa 120 abitanti, a 1250 metri sul livello del mare. Il paese è inserito nella Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli ed è tra i Borghi più belli d'Italia.

L'origine del nome deriverebbe da Sextantio, piccolo insediamento romano situato nei pressi dell'attuale abitato, probabilmente distante sei miglia da un più importante villaggio romano. Dopo il 1300 diviene borgo fortificato ed entra a far parte della Baronia di Carapelle, con funzione di controllo. E' invece della seconda metà del '500 l'influsso mediceo sotto il governo di Francesco de' Medici Granduca di Toscana, che contribuirà all'eccezionale sviluppo di Santo Stefano.

Si presenta arroccato su di una sommità con le sue antiche case e palazzi rinascimentali, dominati dalla Torre Medicea a pianta circolare e con merlature, ma danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009.

Da segnalare la chiesa parrocchiale di Santo Stefano del XV secolo e, nei pressi di un laghetto, il Santuario della Madonna delle Grazie.

Nelle vie del Borgo, tra antiche case, si possono ammirare bifore e loggiati rinascimentali a testimonianza del notevole influsso artistico dei nobili signori fiorentini. Dal 2004, in seguito ad un'attenta opera di restauro e ristrutturazione, il borgo è sede di un albergo diffuso.

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km 2.9

Calascio

42.327 N - 13.698 E

Calascio (del Gran Sasso e Monti della Laga) è un comune di circa 150 abitanti che si estende fino alla conca di Capestrano. Le sue origini sono antichissime, i primi insediamenti risalgono all'età del bronzo. Sono visibili tracce di tali epoche ancora nelle installazioni e nei recinti usati per marcare le terre coltivabili e i territori di pascolo a Colle del Cerchio, Croce di Picenze, Monte delle Croci e Colle della Battaglia.

Conserva i resti del borgo medievale di Rocca Calascio, la zona più interessante dal punto di vista storico e architettonico. Da visitare nel paese la cappella rinascimentale di Santa Maria della Pietà e la parrocchiale del borgo di San Nicola, che ospita di numerose tele del Seicento e opere del pittore ottocentesco abruzzese, Teofilo Patini.

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km 9.3

Rocca Calascio

42.328 N - 13.691 E

E’ una tra le più alte Rocche d’Europa.

Tra le costruzioni a tipologia difensiva è senza dubbio tra le più importanti e più suggestive. Datata tra l’XI ed il XIV secolo sorse inizialmente come torre d’avvistamento con un ingresso centrale; le torri del perimetro, di forma cilindrica, furono successive e si collocano tra il XV ed il XVI secolo. Un sapiente ed opportuno restauro ha restituito la Rocca al suo antico splendore.

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km 3.7

Castelvecchio Calvisio

42.311 N - 13.688 E

Castelvecchio Calvisio è un comune di poco meno di duecento abitanti, in provincia dell'Aquila. Fa parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli ed è situato a 1071 mslm.

Il paese presenta intatta la struttura del borgo medievale chiuso da case mura con bastioni: l'interno è costituito da una strada principale ed altri vicoli particolarmente stretti. Al borgo si accede da un'antica porta nei pressi del Palazzo del Capitano. Suggestive la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e la chiesa di San Cipriano.

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km 17.2

Carapelle Calvisio

42.300 N - 13.682 E

Carapelle Calvisio sorge a 877 mslm, nella Valle Tritana del Monte Prena. È il comune più piccolo d'Abruzzo, e la conformazione del nucleo urbano sembra essere avvenuta tra il XI e il XII secolo con la coesione dei piccoli nuclei. A partire dal XII secolo appartiene al ducato di Spoleto, poi feudo dei Conti di Celano, dei Piccolomini e infine dei Medici.

Nel centro del borgo, in stile tipicamente medievale si staglia l'Interessante Palazzo Piccioli. Tra le chiese di interesse: San Francesco (XVI secolo), con bellissimi affreschi e una preziosa croce artigianale, San Vittorino (XII-XII secolo) e San Pancrazio.

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km 22.3

Castel del Monte

42.364 N - 13.726 E

Nella Valle del Tirino, ai piedi del Monte Camicia e del vicino Monte Bolza si trova Castel del Monte. Si chiama “ricetto” la parte più antica del borgo, sorta come struttura difensiva su un “pagus” romano, sono tutt'ora visibili le tracce di una originaria cinta muraria.

All'interno del paese si possono visitare i resti di una necropoli italica e di una più recente, italico-romana. Numerose le chiese di rilievo come quella di San Marco Evangelista, del XIV-XV secolo, a tre navate, con torre campanaria e sormontata da una bella cupola. Gli altari sono in stile tardo rinascimentale e barocco, bassorilievi e fonte battesimale del Cinquecento.

Altre chiese e palazzi da visitare: San Donato, San Rocco e la Madonna del Suffragio, Casa Aromatario e Palazzo del Governatore.Da segnalare nel mese di agosto l'evento "La notte delle Streghe".

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Campo Imperatore

42.443 N - 13.559 E

L'altopiano di Campo Imperatore, ai piedi del Gran Sasso, pur essendo spesso associato per la sua conformazione ai grandi altopiani Tibetani o Andini, racchiude in sé l'essenza intima della storia e della cultura abruzzese.

E' meta turistica invernale, sia per il fondo (sulla piana), sia per la presenza degli impianti di sci alpino più alti dell'Appennino, raggiungibili in inverno solo attraverso la Funivia di Campo Imperatore che ha la base in località Fonte Cerreto.

In estate è meta turistica per gli amanti del trekking e dell'equitazione.

E' anche sede di un osservatorio astronomico.

Dai pascoli di Campo Imperatore inoltre si ottiene da secoli un eccellente formaggio pecorino.

L'area di Campo imperatore è anche nota per essere stato luogo di prigionia di Mussolini durante al seconda Guerra Mondiale.