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Ad est della città dell'Aquila tra natura e architettura.
Autore: Errico Centofanti
Esplorare l’estremità orientale dell’Abruzzo Aquilano è un po’ come abbandonarsi alle emozioni che le “montagne russe” regalano con il repentino alternarsi tra il salire e lo scendere.
Le montagne, però, qui sono vere. E nell’arco di poche ore, a mano a mano che le si lambisca o le si scavalchi, offrono una rassegna completa dei loro tanti modi di essere: aspre guglie di roccia dolomitica e morbidi pianori erbosi, cocuzzoli vertiginosi e soffici dislivelli attondati, sassose giogaie tibetane, valli e convalli boscose, mormoranti ruscelli e cascate, placidi laghi e quant’altro, il tutto punteggiato da borghi suggestivi e tranquilli.
Villa Santa Lucia (Altitudine 850, Abitanti 280) appare letteralmente immersa nei boschi. Interessante la chiesa rurale di Santa Maria delle Vicenne, di origine medioevale, ubicata lungo un antico percorso che dalla Valle Tritana, passando per l’abitato, scavalca la dorsale montana e penetra nell’Altopiano del Voltigno.
Scendendo nella valle di Capestrano, sotto i dirupi del Monte La Serra incontrate Ofena (Altitudine 530, Abitanti 710), antico e caratteristico borgo. Da non perdere: il palazzo gentilizio Cataldi-Madonna, la chiesa medioevale di San Pietro a Cryptis, con affreschi quattrocenteschi, e quella diruta di San Francesco, dal pregevole portale romanico.
Capestrano (Altitudine 465, Abitanti 1120) domina dall’alto d’una collina la valle del Tirino. Proviene da qui, da una necropoli del sec. VI a. C., la celebre statua del “Guerriero di Capestrano”, ora nel Museo Nazionale Archeologico di Chieti, divenuta uno dei piú rappresentativi simboli dell’Abruzzo.
Nella parte piú antica dell’abitato, che risale a epoca preromana, svettano il Castello Piccolomini e la parrocchiale settecentesca di Santa Maria della Pace. Sorge invece poco discosto dal centro il vasto convento francescano che ha preso nome da San Giovanni da Capestrano, famoso predicatore del Quattrocento.
Risalendo in direzione dell’Aquila, potete approfittare della magnifica vista dall’alto di Popoli e delle circostanti vallate che viene offerta da San Benedetto in Perillis (Altitudine 880, Abitanti 160). Nella parte alta dell’abitato sorge una delle piú antiche chiese d’Abruzzo, residuo dell’importante monastero benedettino fiorito in epoca altomedioevale.
Un altro magnifico osservatorio è Collepietro (Altitudine 850, Abitanti 340), dal quale ammirare sia la Valle Peligna sia l’Altopiano di Navelli. Conserva tracce della cinta muraria, sulla quale si è stratificato il piú antico nucleo abitativo, ricco di case-torri, il cui migliore esempio è costituito dalla torre dei Gregori. La chiesa di San Giovanni Battista ha un notevole portale.
km 7.9
42.334 N - 13.778 E
Villa Santa Lucia (Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli) è un comune di poco meno di 200 abitanti situato a 900 mslm.
Le origini si fanno risalire ad un periodo dal X al IV secolo a.C., dalla città vestina di Aufinum. Le tracce del periodo medievale sono testimoniate dall'architettura dell'abitato urbano.
Da visitare la chiesa di Santa Maria delle Vicenne del X secolo; le chiese di San Rocco e Santa Lucia; il palazzo della famiglia Mattozza. Nella frazione di Carrufo la chiesa di San Carlo Borromeo e quella diroccata della Madonna della Pietà.
Una curiosità: del paese è originaria la nonna del cantante Michael Bublè. Il centro, grazie alle montagne che lo circondano e alla vicina Valle del Ticino, è meta di turismo estivo soprattutto escurisonistico.
km 8.5
42.327 N - 13.760 E
Ofena (Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli) è un comune di quasi seicento abitanti in provincia dell'Aquila, situato a 531 mslm.
Nella storia di Ofena si rintraccia una forte dipendenza dalla baronia di Carapelle e l'appartenenza al feudo di Castel del Monte. Sono rintracciabili evidenti tratti medioevali come testimonia il borgo all'interno delle mura.
Da visitare la chiesa di San Francesco con portale romanico e loggia del Rinascimento; la chiesa di San Pietro conosciuta come “ad criptas” per la presenza di alcuni sotterranei. Ancora da vedere la parrocchiale di San Nicola del XII secolo.
Ofena è un centro ricco di produttori di olio e vino.
km 18.3
42.269 N - 13.766 E
Capestrano è un comune di quasi mille abitanti nella provincia dell'Aquila, situato a 465 mslm. Fa parte della Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli e dista 43 Km dal capoluogo.
E' immerso nella suggestiva valle del Tirino. Capestrano è costituito da cinque frazioni: Capodacqua, Forza di Penne, San Pelagia e Scarafano.
Il paese viene edificato dall'antica “Aufinum”, ne rimane come importante testimonianza il ritrovamento del Guerriero italico di Capestrano, statua funeraria del VI secolo a.C. Il Guerriero è una scultura calcarea che raffigura un combattente dei Piceni ed è custodito a Chieti nel Museo archeologico nazionale d'Abruzzo.
Simbolo del paese è il castello Piccolomini a pianta triangolare, attualmente usato come sede del municipio. Da segnalare la parrocchiale di Santa Maria della Pace con interno barocco a tre navate, contenente la tomba del duca Alfonso Piccolomini. Importante il Convento di San Giovanni, fatto costruire dal Santo Giovanni da Capestrano che sorge adiacente alla chiesa.
Poco lontano dal centro, il complesso monastico di San Pietro ad Oratorium di cui attualmente resta solo la chiesa con portale romanico.
km 8
42.184 N - 13.771 E
San Benedetto in Perillis (Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli) è un comune di poco più di 100 abitanti situato a 820 mslm.
Nel 1254, contribuisce con gli altri castelli alla fondazione dell'Aquila.
All'interno del paese si rintracciano importanti origini medioevali soprattutto nel centro storico racchiuso in cinta murarie. Da visitare il monastero di San Benedetto in Perillis (1073), e nei suoi pressi la chiesa di San Benedetto, di origini medioevale, fra le più antiche della regione.
Interessante la Grotta di Zupone, chiamata “il Parlamento” in quanto vecchio punto di aggregazione degli abitanti: la Grotta fa parte di un sistema di circa settanta Grotte dislocate nel paese. In evidenza anche il Museo della cultura Materiale, un frantoio dell'Ottocento funzionante, un antico telaio.
42.221 N - 13.779 E
Collepietro (Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli) è un comune di circa 200 abitanti situato a 815 mslm. Sorge sull'Altopiano di Navelli in un territorio che mantiene aspetti naturalistici ed ambientali ancora ben intatti.
Nel 1254, partecipa alla fondazione dell'Aquila. Il centro urbano del paese, comunque, nasce alla fine del X secolo grazie all'aggregazione delle ville di San Pietro, San Salvatore e della cosiddetta “villa accanto alla terra”. Il paese possiede chiari tratti medioevali a partire dalla cinta muraria con torrioni a pianta rettangolare.
Da segnalare la chiesa di San Giovanni Battista a tre navate e portale rinascimentale; la chiesa della Madonna del Buon Consiglio ed alcuni palazzi gentilizi come quello dei Caracciolo, ultimi feudatari del paese.